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Rete Civica no discariche incontra il Capitano Ultimo

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Colonnello Ultimo

La battaglia della Rete Civica No Discariche si è evidentemente fatta sentire, spingendo l’Assessore Regionale all’Ambiente a chiedere un confronto che si è svolto presso la Cittadella Giovedì mattina

Comunicato Stampa 

Capitan Ultimo ha provato a stupire, presentandosi come una sorta di pasdaran dell’ambientalismo.

Questo il suo programma: zero discariche; potenziamento della raccolta differenziata almeno fino all’80%; riciclo e riuso; maggiori incentivi per una differenziata più selettiva e di contro minori incentivi al circolo vizioso di quei grandi impianti di differenziazione dei rifiuti che per continuare a lavorare hanno bisogno di una differenziata meno selettiva; investimenti per produrre un compost di qualità certificata, investimenti in start up innovative di riciclo dei materiali allo stato non riciclabili quali materassi, pannolini, ecc.; trattamento della sabbia dell’arenile, del percolato, dei fanghi di depurazione per riciclarli e renderli produttivi; e chi più ne ha, più ne metta.

Un programma da sottoscrivere, ma condito alla fine con un però molto grande: l’esigenza di dare immediata risposta all’emergenza di smaltire i rifiuti che invadono le strade del reggino, del vibo-nese, del crotonese e del cosentino con la soluzione indicata dai suoi uffici di riaprire in tutto o in parte le discariche esistenti e di costruirne qualcuna di più immediata progettazione ed esecuzione, come quelle e quella di Lamezia.

Per lui una soluzione dolorosa, ma contingente e provvisoria sulla quale ha chiesto una mano a tutti i territori interessati e, quindi, anche al nostro.

Ne è seguito un giro di interventi della folta e qualificata delegazione di Rete Civica, che lo ha ringraziato per la sensibilità dimostrata nel convocarli e gli ha consegnato la propria piattaforma con un breve dossier documentale sulle norme e le questioni in essa citate.

Da Rete Civica è venuto un discorso corale, fermo, a tratti accorato, ma pacato e senza sbavature. Un alto e qualificato esercizio di democrazia diretta, più volte apprezzato dall’Assessore.

E’ stata messa per prima in rilievo la stridente contraddizione tra storia personale e programma super green dell’Assessore all’Ambiente ed il primo atto della Giunta con l’ordinanza n. 45 della Presidente Santelli, che per quanto riguarda il lametino dispone la riapertura delle due discariche dismesse e la costruzione di una terza in località Stretto, nel centro di una pianura in cui la Regione ha già stato istituito il Distretto Agroalimentare di qualità e vorrebbe istituire anche quello del Cibo.

Sono stati illustrati gli enormi pesi ambientali che già gravano su un territorio lametino che ha già abbondantemente dato e continua a dare, come dimostrano l’ultimo incendio nell’area ex SIR di un impianto di lavorazione dei rifiuti, il ricorrente inquinamento del mare in prossimità delle foci di fiumi e torrenti e dell’impianto di depurazione consortile e la serie di eritemi, allergie, fetori che affliggono tante giornate di chi ci vive o lavora vicino.

Sono stati richiamati i problemi alla salute di cittadini e soprattutto dei bambini, alle falde acquifere e alla agricoltura che le cinque discariche presenti nel lametino (le due di località Stretto, quella di Fiume Bagni, quella abusiva a Caronte e la maxidiscarica di Pianopoli) già hanno provocato e continuano a provocare. Sono stati posti in evidenza i danni che l’aumento di nuovi e gravissimi pesi ambientali (tra cui anche l’immensa seconda discarica a Pianopoli il cui iter di approvazione è in corso in Regione) creerebbe al brand agroalimentare, turistico e commerciale che la piana ha faticosamente conquistato e vuole incentivare e veicolare. Si è messo in rilievo che l’emergenza non è una maledizione divina, ma il frutto di politiche, come quella che ispira l’ordinanza della Santelli, che invece di risolverla, la riproducono e incentivano.
Capitan Ultimo ha preso nota di molti temi e problemi a lui sconosciuti, ha risposto in conclusione che lui non autorizzerà mai una mega discarica come quella di Pianopoli e che ritiene improponibili le dimensioni della terza in località Stretto. E sebbene abbia più volte chiesto di mettersi nei suoi panni e di dargli un aiuto alla soluzione dell’attuale emergenza, ha ripetutamente affermato che lui non farà mai qualcosa contro la volontà dei territori manifestata da movimenti civici come la Rete Civica del lametino.

E’ apparso ai più sincero riguardo a programmi ed intenzione di rispettare la volontà dei territori. E le recenti notizie sulla decisione della Santelli di esportare fuori regione i rifiuti ammassatisi nelle quattro province calabresi meno virtuose sembrerebbero indicare che forse lo era davvero.

In ogni caso Rete Civica non smobilita e proseguirà con la sensibilizzazione e la raccolta firme.

Italia Nostra, Zero Waste Italy, Confagricoltura, CIA Agricoltori Italiani, Coldiretti, FederAgri, ACLI Terra, Associazione Regionale Allevatori, Parco Agricolo della Calabria, Città del vino, Movimento turismo del vino, Agriturist, Amici della terra, Amici della Montagna, Confesercenti, Confartigianato, CNA, Confcooperative, Lamezia Shopping, Cittadinanzattiva, L’albero della vite, Associazione Micologica Reventino, Movimento Cristiano Lavoratori, ACLI don Saverio Gatti, Osservatorio Sociale San Nicola, Difesa Consumatori del Lametino, Tribunale del Malato, Altrove, Comitato Lamezia 4 Gennaio, Comitato Salviamo la Sanità del Lametino, Comitato Malati Cronici, Comitato Lamezia Maltrattata, Comitato Lavoro Sanità Sicurezza, M24A-ET San Pietro a Maida, Ali sul Mediterraneo, La compagnia di via Bologna, M24A-ET Comuni dell’Amato, Amolamezia