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Ricadute Covid sugli altri servizi dell’ospedale di Lamezia

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E’ vero, un po’ dappertutto è così. L’emergenza Covid costringe a trascurare e rinviare alcuni servizi ospedalieri non urgenti

Comunicato Stampa

Ma ci chiediamo se quanto sta avvenendo nell’ospedale di Lamezia rientra nella media italiana o quantomeno calabrese o se rinvii e ritardi sono più accentuati, tanto da mettere a rischio la tenuta stessa del nostro servizio ospedaliero.

Certo, va riconosciuto ed apprezzato l’impegno di medici, infermieri e tecnici nell’affrontare l’emergenza pandemica, pur nella scarsezza di personale e mezzi, e va fortemente auspicato che al più presto arrivi loro il sostegno di ulteriori figure professionali assolutamente necessarie per fornire una migliore e complessiva risposta a tutte le varie problematiche costantemente segnalate dalle organizzazioni sindacali, sociali e politiche, ma va al contempo chiesto alla terna commissariale dell’ASP di Catanzaro e, segnatamente al Prefetto Latella, di verificare qual è la misura del calo in questo periodo dei ricoveri ospedalieri, quanti siano stati i rinvii e gli slittamenti degli interventi in sala operatoria, quante prestazioni ambulatoriali siano state rinviate, di quanto siano diminuite le prestazioni di pronto soccorso rispetto ai parametri storici causa Covid.

A noi risulta che siano tutte diminuite di oltre il 70%. Insomma, da questi numeri uscirebbe un quadro drammatico, che tuttora, salvo ogni oculata verifica, permarrebbe e metterebbe in seria difficoltà se non in pericolo la vita di molti Lametini e non solo, impossibilitati a ricevere le cure adeguate, perché di certo durante la pandemia le altre malattie non si sono fermate.

Chi si reca in ospedale avverte il triste rimbombo dell’eco dei troppi ambulatori vuoti. Altrettanto allarmanti sono i vari rinvii delle prestazioni. Angoscianti per i più fragili sono i tempi lunghissimi delle prenotazioni, che si protraggono con rinvii di mesi e mesi. Ecco perché occorrono da parte della triade aziendale prese di posizioni credibili ed immediate, perché oltre ad affrontare l’emergenza Covid, occorre dare una risposta sanitaria efficiente per non rischiare di aggiungere ai morti per Covid, ulteriori morti per altre patologie causati dall’impossibilità di potersi curare.

E’ una preoccupazione che pervade e angoscia l’intero territorio di competenza sanitaria Lametina e non solo, che ci spinge a chiedere alla terna commissariale di intervenire e chiarire quali provvedimenti intende al più presto avviare in attesa della fine della pandemia.

In quest’ottica è sempre più inspiegabile il muro di gomma eretto dall’ASP di Catanzaro, dal Commissario al Piano di Rientro Sanitario, dal facente funzioni di Presidente della Regione, contro la generosa offerta dell’associazione Ambulatorio Solidale Prima gli Ultimi di partecipare gratuitamente con i suoi medici, infermieri e tecnici volontari alla campagna vaccinale in affanno.

Nicolino Panedigrano e Riccardo Viola per il Comitato Salviamo la Sanità del Lametino

Salvatore De Biase per Osservatorio Sociale San Nicola 

Basilio Perugini per Comitato 4 Gennaio

Felice Lentidoro per Cittadinanzattiva 

Concetta Perri per Tribunale del Malato

Giuseppe Gigliotti per Comitato Malati Cronici

Nadia Donato per Associazione Senza Nodi