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Ricciardi: I calabresi vivono 4 anni in meno rispetto a marchigiani e trentini

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Walter Ricciardi

Walter Ricciardi

Ricciardi: “A dicembre rischio 16mila casi al giorno, 7 armi per evitarlo”

Lo afferma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute per l’emergenza Covid-19 e ordinario di Igiene generale e applicata alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma. Ben più, dunque, del record toccato nei mesi del picco.

Ma “abbiamo sette armi per evitarlo – aggiunge Ricciardi – Eccole: distanza, mascherine, igiene delle mani, App Immuni, vaccino antinfluenzale, rafforzamento di terapie subintensive e pronto soccorso, e infine più test e tracciamento con i dipartimenti di prevenzione”. Sette armi in grado di frenare la corsa del virus nei mesi invernali.
Per quanto riguarda la sanità, “la Costituzione attribuisce allo Stato tre poteri: quello di programmare, di controllare e quello di finanziare. Tutto il resto è nelle mani delle Regioni. In tempo di pace ci sono delle Regioni, e ce ne sono diverse, che funzionano bene e ce ne sono altre che funzionano malissimo. In tempo di pace, uno che nasce in Campania o in Calabria ha un’aspettativa di vita fino a 4 anni inferiore rispetto a uno che nasce nelle Marche oppure in Trentino. Non va bene intervenire quando le cose vanno bene, per esempio in Emilia-Romagna o in Veneto. Ma quando hai Regioni che in tempo di pace non organizzano gli screening alla mammella, allora devi intervenire“.
Con il coronavirus, ha sottolineato Ricciardi, “ci sono Regioni che non hanno assunto i medici per fare le inchieste epidemiologiche, per cui ci sono Asl che hanno due o tre persone che lavorano giorno e notte. Così non funziona, se molte Regioni hanno lavorato bene, la maggior parte ha lavorato con grande ritardo“.