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Rocco Commisso, un immigrato calabrese compra la Fiorentina. Da Marina di Gioiosa Ionica al Bronx e poi di nuovo in Italia.

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Rocco Commisso è nato a Marina di Gioiosa Ionica, tra mare e Aspromonte. A 12 anni raggiunge il papà che lavorava come falegname in America. A 13 anni, vive nel Bronx con la mamma, le sorelle, il padre e frequenta un liceo ma la sua passione è il calcio e gioca così bene che si aggiudica una  borsa di studio alla Columbia University, dove si laurea in ingegneria industriale prima e consegue un MBA in business. Un immigrato che fa carriera nel settore finanziario e bancario per arrivare nel 1995 a fondare la Mediacom.  Si proprio la Mediacom, più precisamente la Mediacom Communications Corporation l’azienda di telecomunicazioni statunitense che produce e distribuisce servizi di televisione, via cavo, internet e piani telefonici. Un colosso media, con un fatturato di 1,8 Miliardi di dollari,  4500 impiegati, 1,5  milioni di clienti, 2 squadre di calcio: il New York Cosmos e la Fiorentina.

“Sono fondatore e proprietario unico, ho 4.600 dipendenti in 22 Stati e non ho mai dovuto tagliare posti di lavoro”.

Ecco, di calabresi come lui ne abbiamo esportati tanti. Alcuni, come lui, ritornano in grande e innamorano i tifosi in modo trasversale perchè è diretto, schietto e appassionato. Uomo di business con i piedi per terra, una terra calabra che non dimentica. Una terra che davvero avrebbe bisogno di pragmatismo, meritocrazia e di presidenti come Commisso, non solo nel calcio.

“Gli italiani non sono razzisti. Io vengo dalla Calabria, so come gli italiani venivano considerati nei paesi anglosassoni, sono stato discriminato, eppure ho fatto successo. Non ho mai accettato queste cose, non è accettabile il razzismo negli stadi”.

A Tutti Convocati a Radio24, dice che era ad un passo dal Milan, scherza, ride e poi annuncia la costruzione del più grande stadio d’Italia. Fast fast.

Fast fast. Ma qualcuno può proporgli la candidatura a presidente della regione Calabria?

 

Grazia De Sensi