Ruberto, primo commento su operazione Crisalide

In Cronaca Lamezia On
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Sono sempre stato lontano da queste schifose pratiche elettorali e non mi sono mai appartenute. Diffido dalla divulgazione di fatti lesivi della mia persona, respingendo ogni collegamento con i clan. I miei legali metteranno in atto ogni azione a tutela della mia persona. Non ho responsabilità su azioni poste dai miei candidati. Continuo ad essere sereno”. Il primo commento di Pasqualino Ruberto dopo l’avviso di garanzia nell’inchiesta Crisalide: “atto dovuto” secondo l’ex consigliere.

 

Nell’ambito dell’inchiesta denominata “Crisalide”, condotta dal comando provinciale dei Carabinieri di Catanzaro, sono stati emessi anche tre avvisi di garanzia nei confronti di Giuseppe Paladino, Giovanni Paladino e Pasqualino Ruberto, tutti di Lamezia Terme.

Ma non tarda ad arrivare il primo commento, tramite comunicato pubblicato anche sul social Facebook, dell’ex presidente della fondazione “Calabria Etica”, Pasqualino Ruberto.
Ottima operazione – queste le parole dell’ex consigliere comunale Ruberto – ed in galera chi è mafioso o contiguo alla criminalità organizzata. La vita democratica deve avere agibilità piena e mi sta bene pure ricevere avviso di garanzia (atto dovuto) per conoscere e difendere la mia persona da eventuali indotte  accuse inesistenti. Sono sempre stato lontano da queste schifose pratiche elettorali e non mi sono mai appartenute. Diffido dalla divulgazione di fatti e situazioni lesive della mia persona e della mia reputazione respingendo ogni collegamento con clan o personaggi ad essi appartenenti. Chi si è reso autore di atti criminali avrà la giustizia contro quanto i miei legali che metteranno in atto ogni azione possibile a tutela della mia persona e dei miei affetti più cari. Continuo ad essere sereno fino alla morte perché contro di me mai nessuno potrà sostenere accuse di questo genere, a me la criminalità organizzata fa schifo quanto fa schifo a chi la combatte e l’ha sempre combattuta. Non ho responsabilità su azioni poste in essere da miei candidati e saranno loro a pagare o a chiarire le proprie posizioni, non ho mai fatto l’inquirente con loro (il mestiere non è mio) in fase elettorale, ne’ quando, subito dopo le elezioni mi hanno abbandonato per altri approdi politici, perché la politica dovrebbe essere pulita quanto libera da qualunque condizionamento”.

Giuseppe Donato

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