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Rubino: “verde pubblico e decoro urbano, chiediamo ai commissari più interventi”

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rosy rubino

La progressione della campagna vaccinale e la costante diminuzione della curva dei contagi lasciano ben sperare sul fatto che presto cadranno, o saranno fortemente ridotti, i limiti ed i vincoli che hanno caratterizzato gli ultimi mesi

Comunicato Stampa

E’ una prospettiva che da speranza e fiducia agli operatori economici e che incrocia il desiderio dei cittadini di poter tornare ad una vita normale ed a riappropriarsi degli spazi pubblici.

Ecco perché rivolgiamo un invito ai Commissari per definire un programma di interventi sul verde pubblico e sul decoro urbano che sia più consistente e più visibile.

Le sollecitazioni che riceviamo dai cittadini, singoli o organizzati in associazioni, sono sempre più pressanti, esistono luoghi della città – usati come spazi di aggregazione – che sono abbandonati al loro destino di incuria o oggetto di interventi parziali e comunque non in grado di restituirli ad una dignitosa fruizione.

C’è poi un aspetto complessivo della città che soprattutto in alcuni quartieri non è per nulla soddisfacente, sfalci di erba effettuati con approcci dozzinali, rifiuti sparsi, un generale senso di sporcizia che certo non è un buon viatico per mesi nei quali, come è noto, i cittadini hanno tutto il diritto di godere degli spazi urbani.

Vada per la carenza di personale, vada per la calendarizzazione di interventi che risente di un territorio particolarmente vasto ma, forse, è il caso di impegnarsi di più e spingersi verso una programmazione straordinaria.

Da questo punto di vista, prendendo le mosse dalla recente e confortante notizia di un giovane siciliano che percependo il reddito di cittadinanza ha scelto di sua iniziativa di ricambiare il sostegno impegnandosi nella pulizia della propria città, ci chiediamo se i PUC (i progetti con i quali “impiegare” i percettori di reddito) abbiano o meno prodotto qualcosa a Lamezia Terme.

I commissari avevano avviato il percorso, sarebbe ora utile conoscere con quale destinazione e risultato e sapere, soprattutto, se dai 2100 percettori di reddito qualcuno poteva e può essere impiegato in ausilio rispetto a questa emergenza.