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Sanità, Furgiuele: presentato ordine del giorno

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Presentato questa mattina a firma del deputato Domenico Furgiuele l’ordine del giorno in materia sanità calabrese

Comunicato stampa

La Camera, premesso che:
– il decreto-legge all’esame dell’Aula e le disposizioni da esso prorogate si pongono l’obiettivo di potenziare i servizi sanitari regionali e le relative dotazioni strutturali e di personale, nell’ottica di preparare le reti assistenziali ad essi afferenti alla gestione di una eventuale seconda ondata di contagi;
– nella Regione Calabria, a differenza di quanto accade nelle altre regioni, la priorità della struttura commissariale deputata alla gestione del SSR pare essere diametralmente opposta a quella sopra indicata e puntare unicamente alla fantomatica razionalizzazione della spesa sanitaria;
– ne costituisce l’ennesima riprova il contenuto della deliberazione n. 496 del 25 agosto 2020, con il quale la Commissione straordinaria dell’ASP di Catanzaro – in piena emergenza COVID-19 – ha pensato bene di attuare un processo di sedicente riorganizzazione dei laboratori situati nel territorio provinciale, recependo in parte qua le disposizioni contenute nel decreto del Commissario ad acta n. 62 del 6 marzo 2020;
– la suddetta deliberazione ha previsto, in particolare e tra l’altro: (i) la riclassificazione del laboratorio di patologia clinica del presidio ospedaliero di Lamezia Terme da struttura complessa a struttura semplice; (ii) la trasformazione del laboratorio di tossicologia e patologia clinica, afferente alla struttura semplice dipartimentale medicina legale, in mero punto prelievo, con attività trasferita nel laboratorio di patologia clinica dell’ospedale spoke di Lamezia Terme; (iii) il trasferimento dell’attività del laboratorio di neurogenetica, afferente al centro regionale di neurogenetica del presidio ospedaliero di Lamezia Terme, al laboratorio della struttura complessa di genetica dell’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro;
– a parere dello scrivente, la deliberazione in commento ha profondamente ridimensionato, più che riorganizzato, la rete dei laboratori al servizio degli assistiti della città di Lamezia Terme e del suo vasto hinterland;
– il depotenziamento di questi laboratori determinerà, inevitabilmente, una pesante riduzione delle prestazioni erogate alla cittadinanza locale, con grave vulnus alla tutela del diritto alla salute costituzionalmente garantito, la cui compressione non può essere giustificata in nome delle esigenze di contenimento della spesa, tanto più nell’attuale situazione caratterizzata dall’emergenza COVID-19;

le decisioni prese dalla struttura commissariale denotano la lontananza siderale di tali organismi dal tessuto sociale e anche la mancata comprensione da parte degli stessi dell’attuale situazione epidemiologica, non essendo chiaramente concepibile l’adozione di una deliberazione come quella sopra citata, che ridimensiona la rete dei laboratori, nel mezzo di una pandemia mondiale, impegna il Governo ad adottare ogni iniziativa utile, anche di carattere normativo, volta a garantire la tutela del diritto alla salute dei cittadini calabresi e a rilanciare il relativo Servizio sanitario regionale, ripristinando la guida della sanità in capo alla Regione e archiviando definitivamente la stagione dei commissari assieme ai risultati fallimentari da essi conseguiti.