Sanità, Lamezia venga inserita nell’azienda Dulbecco dell’area centrale della Calabria

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Sanità, Lamezia venga inserita nell'azienda Dulbecco dell'area centrale della Calabria

LAMEZIA. Inserire nella nascente azienda Dulbecco, che prevede la fusione delle aziende ospedaliere Pugliese – Ciaccio e Mater Domini di Catanzaro, anche l’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia.

Ridare dignità e importanza alla sanità lametina che fa riferimento ad un bacino di utenti di circa 100 persone residenti tra Lamezia e i Comuni vicini; riconsiderare la concreta possibilità di realizzare il Trauma Center proprio all’interno dell’ospedale lametino.

Queste in sintesi le proposte avanzate nella conferenza stampa di oggi dal comitato “Salviamo la sanità lametina”, da Cittadinanzaattiva e dal comitato Malati cronici.

A supporto delle richieste formulate, i tre sodalizi hanno presentato alla stampa un documento che illustra la situazione del sistema sanitario della provincia di Catanzaro che è l’area centrale della Calabria.

Nel documento in questione si parla di: dotazioni di risorse, organici e strutture presenti nello stesso territorio; si ipotizzano le ricadute che avrebbe l’attuale proposta di unificazione delle due aziende ospedaliere sull’intera sanità regionale, su quella provinciale e su quella del lametino; si analizza la proposta alternativa di integrazione delle tre aziende (le due ospedaliere e l’Asp) con i possibili effetti che essa avrebbe non soltanto sulla sanità lametina, ma anche su quella calabrese.

Nicolino Panedigrano (comitato Salviamo la sanità), Felice Lentidoro (Cittadinanzattiva) e Giuseppe Gigliotti (comitato Malati cronici) hanno ribadito che il Rapporto sulla sanità dell’area centrale della Calabria “è un documento offerto alla società civile, alle amministrazioni, ai partiti ed a tutti i rappresentanti istituzionali del lametino.”

In pratica si tratta di “un ulteriore elemento di conoscenza di dati e proposte per rendere migliore possibile l’uscita della sanità calabrese dal tunnel in cui il commissariamento ed i piani di risanamento l’hanno fatta sprofondare in questi ultimi anni. Ciò, in quanto il commissariamento ha prodotto solo risultati negativi”.

A farsi portavoce delle richieste dei due comitati e di Cittadinanzattiva sarà il consigliere regionale Tonino Scalzo che già domani parteciperà ad un incontro dove siederanno i principali soggetti coinvolti nell’operazione di creazione dell’azienda Dulbecco. “La qualità della vita – ha sottolineato Scalzo – dipende anche dalla qualità della sanità.

Questa tematica riguarda ognuno di noi, ogni nostra famiglia. La sanità va riorganizzata, il sistema va messo in rete”. “Difendere la sanità lametina – ha tenuto a puntualizzare Scalzo – non vuol dire fare ‘campanile’ ma vuol dire pensare ad un sistema dell’area centrale della Calabria che deve diventare virtuoso”.

All’incontro hanno partecipato anche Riccardo Viola, Sebastiano Sofi e Antonio Butera del comitato Salviamo la sanità, Concetta Perri del Tribunale del malato – Cittadinanzattiva.

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