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Sant’Eufemia. Terra dimenticata da Dio, ennesimo disservizio

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Lamezia. Sant’Eufemia “terra dimenticata da Dio”: ennesimo disservizio

Riceviamo e pubblichiamo una segnalazione da parte di un cittadino lametino su un nuovo disagio che gli abitanti di Sant’Eufemia Lamezia sono costretti a subire

Di seguito la lettera:

Vi scrivo per segnalare l’ennesimo disservizio nei confronti dei residenti di Sant’Eufemia Lamezia, da anni ormai costretti a subire decisioni scellerate di amministrazioni comunali e non solo.

Come ben saprete dalle innumerevoli segnalazioni, l’ufficio postale è situato in un container.

Come se non bastasse, la struttura (dichiarata inagibile) nella quale erano originariamente ubicati gli uffici di Poste Italiane, è stata messa all’asta dall’ attuale amministrazione comunale, per fare cassa, costringendo così i cittadini a recarsi in un container a ritirare le pensioni e pagare le bollette.

Inoltre con l’arrivo della stagione estiva la temperatura all’interno del container è paragonabile a quella di una sauna mettendo in serio pericolo la salute degli anziani, costretti a lunghe attese. Nell’ultimo anno poi, la situazione è stata resa ancora più complicata dalla pandemia: onde evitare assembramenti è consentito ai clienti entrare solo un po’ per volta, lasciando sotto le intemperie d’inverno o sotto il sole cocente d’estate chi arriva in orari di punta.

Ma non finisce qui: da qualche giorno, sulla porta del container è apparsa una lettera di Poste Italiane che avvisa i residenti della chiusura temporanea dello stesso fino all’8 maggio. In poche parole i residenti saranno costretti, per i prossimi 10 giorni, a recarsi presso altre sedi (Gizzeria, Sambiase o Nicastro). Chi non ha invece la possibilità di spostarsi sarà costretto ad attendere la riapertura per poter ritirare la pensione ad esempio.

Sembra che il disservizio (l’ennesimo) questa volta sia causato dal distacco del contatore del vecchio stabile, al quale era collegato il container, e dal riallaccio della corrente ad un nuovo contatore non ancora individuato da ENEL. Intanto sulla questione tutto tace. Nessuno tiene informati i residenti, nessuno si preoccupa di cercare o proporre soluzioni. Come sempre Sant’Eufemia è “terra di conquista” durante le campagne elettorali e “terra dimenticata da Dio” dopo le elezioni.

Ne è un esempio lampante la chiusura definitiva della delegazione comunale di Sant’Eufemia che forniva un servizio utile e importante ai residenti. Nessuno degli amministratori ha pensato di proporre lo stabile per la sistemazione degli uffici postali? Oppure l’amministrazione comunale ha in progetto di mettere anche questo all’asta?

I residenti di Sant’Eufemia sono stanchi di questi disservizi e con questa lettera mi faccio loro portavoce affinché qualche dirigente degli uffici comunali e di Poste Italiane si svegli e prenda provvedimenti.

Francesco Carito