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Sinistra Italiana Lamezia su Accesso Antimafia SACAL

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In un comunicato stampa la posizione di Sinistra Italiana Lamezia sulla SACAL

accesso antimafia - LameziaTermeitComunicato stampa:

Due commissioni di accesso antimafia nel giro di venti giorni segnale di una deriva etica

L’arrivo della commissione di accesso alla Sacal è il punto culminante di una vicenda che parte da lontano. In particolare con l’ultima operazione Eumenidi, si è scoperchiato un sistema “malato”, che ha fatto della società di gestione del principale aeroporto calabrese un terreno di interessi opachi e connubi affaristici tra alcuni gruppi imprenditoriali e pezzi della politica regionale.
Addirittura adesso si deve verificare la presenza in questo sistema anche di gruppi criminali. Ora sarà la commissione a portare alla luce come è stata gestita la Sacal fino ad oggi.
L’invio di due commissioni di accesso antimafia nella nostra città, prima al comune di Lamezia, terza città della Calabria, e poi alla Sacal, nel giro di tre settimane, segnano una bruttissima pagina. Sono il segnale allarmante della deriva etica della nostra regione.
L’invio della commissione, che ora metterà al vaglio tutto ciò che riguarda le precedenti gestioni, è già segnale chiaro di una situazione con elementi fortemente compromissori, che evidenziano quanto la nostra forza politica ha denunciato più volte negli anni passati: gli appetiti dei clan sulla Sacal, il numero esorbitante di assunzioni fatte nella più totale discrezionalità senza ricorrere alle procedure selettive previste dalla legge, la totale assenza di trasparenza su appalti e consulenze.
Lo abbiamo denunciato nel totale isolamento di una politica regionale, di centrodestra e anche di centrosinistra, che non ha voluto fare pulizia nei tempi opportuni. E oggi tocca allo Stato intervenire per riportare la legalità nella società chiamata a gestire l’intero sistema aeroportuale calabrese.
Con l’amministrazione guidata da Gianni Speranza tra il 2005 e il 2015, si è cercato di portare avanti alcune scelte difficili, di discontinuità con il sistema di potere Sacal, a cominciare dalla presidenza, purtroppo breve, del giudice Vitale. Il comune di Lamezia ha poi votato contro diversi bilanci della società, ha promosso l’azione di responsabilità civile, nel tentativo isolato di scardinare quel “sistema Sacal” su cui oggi è toccato alla prefettura mettere mano.
Dopo l’operazione Perseo, che aveva rivelato il rischio di infiltrazioni delle cosche lametine nella Sacal, l’amministrazione comunale aveva chiesto l’azzeramento del cda. Di fronte al muro opposto dagli altri soci, il comune di Lamezia è arrivato a ritirare per alcuni mesi il suo rappresentante dal cda per salvaguardare il buon nome della città
Basta con le discussioni segrete. Chiediamo la convocazione di un consiglio regionale aperto per sapere come la politica regionale a tutti i livelli, a cominciare dagli enti pubblici presenti nel cda, vuole affrontare la questione del sistema aeroportuale calabrese partendo da una netta discontinuità e da un radicale rinnovamento etico nella gestione.
Si risponda prima possibile alla richiesta fatta dai consiglieri del centrosinistra di discutere della vicenda Sacal anche nel consiglio comunale della nostra città, per conoscere la posizione dell’amministrazione Mascaro rispetto alle ultime vicende.

Circolo Sinistra Italiana Lamezia Terme

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