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Sorbo San Basile, arrestato pregiudicato per maltrattamenti

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Francesco Fratto

Francesco Fratto

Nella decorsa nottata i militari della Stazione Carabinieri di Taverna, hanno arrestato in flagranza per i reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi, minaccia grave ed estorsione FRATTO Francesco, noto pregiudicato di Sorbo San Basile, di anni 42.

Francesco Fratto - maltrattamenti
Francesco Fratto

Erano le 23:00 circa del 10.01.2018 quando giungeva chiamata al 112 da parte della madre del FRATTO che, impaurita dai comportamenti del figlio convivente, chiedeva aiuto ai Carabinieri.
Immediatamente la pattuglia della Stazione Carabinieri di Taverna giungeva nel limitrofo Comune di Sorbo San Basile, presso l’abitazione del FRATTO, il quale in evidente stato di alterazione psicofisica, per eccesso di sostanze alcoliche, poneva in essere minacce di morte ed insulti, anche in presenza dei militari intervenuti, nei confronti degli anziani genitori.
Pezzo di merda, figlio di puttana, ti ammazzo come un cane bastardo!”: questo il tenore degli epiteti rivolti al povero padre ultraottantenne.
Il tempestivo intervento dei militari dell’Arma ha consentito di bloccare il predetto FRATTO, soggetto ancora più pericoloso, soprattutto se sotto i fumi dell’alcol, evitando pertanto ulteriori conseguenze.
I ripetuti dissidi familiari e le continue minacce dovuti a continue richieste di denaro del FRATTO, per assecondare la sua voglia del gioco, soprattutto dei “gratta e vinci”, non sono stati più sostenibili per gli anziani genitori, che proprio questa notte hanno chiesto giustizia.
Il FRATTO, dopo essere dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato e, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando Stazione Carabinieri di Taverna (CZ) per qualche ora, in attesa del giudizio direttissimo, come disposto dal Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica di Catanzaro.
Stante la pericolosità del soggetto, il Magistrato che ha assunto la direzione delle indagini, ne disponeva, nella stessa mattinata, l’immediata traduzione presso la Casa Circondariale di Catanzaro – Siano in attesa dell’udienza di convalida da celebrarsi davanti al Tribunale di Catanzaro.

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