Stefania, Christian e Nicolò: insieme per l’ultimo viaggio (Video)

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GIZZERIA. Tre feretri allineati, una bara di legno chiaro e le altre due piccole bare bianche.

Sono le salme di Stefania Signore e dei suoi due bimbi, Christian e Nicolò Frijia. Il giorno dell’ultimo saluto è arrivato. Lo spiazzo adiacente la chiesa di Santa Caterina Labourè è stracolmo di gente: parenti, amici, autorità, gente comune, sono arrivati da tutto il comprensorio lametino per rendere l’ultimo omaggio alla giovane mamma e ai suoi due figlioletti, vittime dell’alluvione del 4 ottobre.

Una tragedia che ha commosso tutta l’Italia e che ha lasciato tutti attoniti e sgomenti. A salutare la sua splendida famiglia spazzata via da una mare di acqua e fango, una maledetta sera in cui il maltempo imperversava per le nostre strade, c’è anche Angelo Frijia, marito di Stefania e papà di Christian e Nicolò.

Un onesto lavoratore, che ha perso quello che di più prezioso aveva: la sua bellissima moglie e i suoi dolcissimi bambini. Un uomo che sta vivendo una prova durissima e che ieri, quando finalmente il fango ha restituito anche il corpo di Nicolò, ha avuto anche la forza di ringraziare tutte le squadre di soccorso, tutti i volontari che hanno partecipato alle ricerche di Stefania e dei suoi bimbi dispersi dopo l’alluvione della sera del 4 ottobre.

La cerimonia funebre è presieduta dal vescovo della diocesi di Lamezia, mons. Luigi Cantafora. Sull’altare anche il sacerdote che regge la parrocchia, Padre Moses dei Padri Salvisti e altri presbiteri diocesani.

Il rito viene accompagnato dal pianto sommesso delle famiglie Signore e Frijia, da quanti in parrocchia conoscevano la famiglia che abitava a Mortilla. A presenziare al rito anche i sindaci dei comuni vicini che hanno proclamato il lutto cittadino e anche altri rappresentanti istituzionali.

I volti sono tirati, nessuno riesce a trattenere la commozione, il profondo dolore per la terribile sciagura che si è abbattuta su questa giovane famiglia. Lo strazio è senza fine. Idealmente tutta la comunità abbraccia Angelo e la sua famiglia che non c’è più. La funzione continua, non si possono descrivere i sentimenti che si provano. Tutto è surreale!

E’ davvero duro accettare che sia realmente avvenuta una tragedia simile. Ma la realtà è amara.

La messa finisce, i feretri lasciano i piedi dell’altare nel pianto, nella disperazione di tutti.

Stefania, Christian e Nicolò se ne vanno via: è giunto il momento del loro ultimo viaggio.

Redazione

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