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L’umana giustizia e tanto divertimento nella commedia Due giorni in Pretura

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La voce di quella giustizia chiamata a confrontarsi quotidianamente con le vicende umane più disparate ha assunto un ruolo determinante nella commedia brillante Due giorni in Pretura di Carmen Corrado e Michele Spataro anche nel ruolo di regista presentata dal Laboratorio Teatrale 1976 di Rosarno al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme nell’ambito della rassegna regionale “Vacantiandu” diretta da Nicola Morelli, Diego Ruiz e Walter Vasta.

Due giorni in PreturaIl pienone, registrato in sala, continua ad attestare il successo ottenuto dall’associazione teatrale “I Vacantusi” in tutte le edizioni finora realizzate e il legame con i cento studenti delle scuole superiori lametine presenti in ogni spettacolo con lo scopo di allargare le proprie conoscenze nel settore teatrale.
Il felice intuito del regista Spataro di coinvolgere giovanissimi attori nel gruppo storico della compagnia ha inciso moltissimo sull’esito finale della commedia in due atti innalzando al massimo i consensi e l’apprezzamento del pubblico.
Affrontando un duro lavoro di un anno, i giovani esordienti, appassionati di teatro, hanno sorpreso tutti gli spettatori per la loro ottima performance, in linea quella degli altri attori, dimostrando di essere all’altezza del compito loro assegnato.
Pertanto in quasi due ore tutti gli attori hanno raccontato sul luminoso palco, allestito con semplicità e gusto, le vicissitudini di persone di umile estrazione sociale, assistite  da due avvocati sui generis, durante due giorni trascorsi in Pretura dove erano state convocate per discutere i termini dei loro dissidi.
gli attori principaliQuattro gli episodi esaminati, comici e divertenti, legati tra loro da un debole pretesto e sottoposti al giudice che si lascia irretire dalla dimensione umana dei casi, sottoposti al suo giudizio, e alla propria coscienza anziché applicare la legge alla lettera.
Così nell’improbabile tribunale si svolgono le rocambolesche vicende di una inflessibile cancelliera, un giudice giusto, un farmacista ciarlatano, un’aspirante velina, due avvocati svitati, le strane forze dell’ordine, una pop star, un ladro di polli ed altri personaggi che, alle battute spiritose e intessute di citazioni erudite, alternano balli e canti di brani d’autori accompagnati da accattivanti musiche.
Il pubblico, trascinato dall’atmosfera quasi surreale, applaude o batte le mani o canta in coro assecondando le azioni degli attori.
l'esuberante cancellieraIl giudice, quasi sull’orlo dell’esaurimento e incalzato dalle avances della cancelliera innamorata, è costretto a sopportare il susseguirsi degli eventi mantenendo la calma per poter emanare il verdetto di assoluzione per tutti gli imputati.
Inevitabili gli scroscianti applausi finali. Personaggi e interpreti dello spettacolo: Giuseppe Cannatà (il giudice), Marilena Reitano (la cancelliera), Mimmo Cannizzaro (Calimera), Lorena Muzzupappa (mamma di Santina), Gianni Santoro, (avvocato Scipione), Pino Tramonti (vigile Caputo), Sandro Fucà (avvocato Nonloso), Domenico Bottiglieri (vigile La Madonna), Gregorio Collia (farmacista/San Calogero), Achille Rosarno (vigile Santo Spirito/maresciallo dei carabinieri), Claudia Tagliafierro (aiutante farmacista), Rebecca Labate (Santina) e Michele Tagliafierro (aiutante farmacista).

Lina Latelli Nucifero

[foto Mimmo Greco]