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Tramextra. “La Calabria non è in bianco e nero”

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E’ partita l’edizione digitale del primo festival dei libri sulle mafie in Italia

“Alla fine c’è voluto un poliziotto”.

Così Ida Dominijanni, prima ospite di TrameXtra, ha introdotto il tema dell’incontro inaugurale del cartellone del Festival digitale, insieme al direttore artistico Gaetano Savatteri, Sanne De Boer, Monica Zapelli, Maria Teresa Morano (Fondazione Trame) e l’assessore alla cultura del comune di Lamezia Terme Giorgia Gargano.

L’imprescindibile questione sanitaria altro non è che “la cartina di tornasole di un sistema inefficiente – ha aggiunto – specchio e amplificazione di quello che succede nel resto d’Italia”.

Quella alla punta dello stivale è una regione come tutte le altre, concordano le ospiti.

“Nei reportage giornalistici l’immagine della Calabria è buia. Mi chi la conosce ne apprezza i colori, dipinti da chi combatte con tenacia e voglia di riscatto la ‘ndrangheta e i giochi di potere della politica” – testimonia dall’Olanda Sanne De Boer.

“Manca un racconto complesso della Calabria, quando si è cominciato a farlo con la fiction lo sguardo è rimasto pigro” – ha detto Zapelli, alludendo allo spot di Muccino e al tentativo di offrire una visione diversa di una terra perlopiù identificata con la ‘ndrangheta.

Alla regione non mancano certo le risorse, le energie e le eccellenze necessarie a colmare vuoti e carenze. E innegabile è l’evoluzione nella lotta alla criminalità degli ultimi anni, guadagnata con non pochi affanni e sconfitte.

“E’ occorso molto tempo per sollevare quel pesante velo su parole e verità che non si aveva neppure il coraggio di pronunciare ad alta voce. C’è voluto un lavoro costante su una parte della cittadinanza che pur aveva dentro di sé i germi della responsabilità individuale” – ha ammesso Giorgia Gargano.

Qual è la vera irrisolta questione Calabria?

Il frame narrativo della calabresità, le dannose banalità dei luoghi comuni che continuano a lasciare la regione all’angolo, dell’Italia e del mondo.

La riflessione resta aperta.

I dibattiti di Trame proseguono invece anche oggi sulla pagina Facebook di Trame Festival.

Appuntamento alle 18.00 con un incontro in collaborazione con Save The Children sulla povertà educativa e le disuguaglianze di genere. A seguire, Giovanni Tizian, Stefania Pellegrini e Francesco D’Ayala si confronteranno sul rapporto tra mafie e pandemia. Alle 20.00 lo storico (ex) direttore del carcere di San Vittore, Luigi Pagano parlerà del sistema carcerario e della sua esperienza col giornalista Carmelo Sardo. Infine, il primo appuntamento con un dopo-festival a cura dei giovani volontari di Trame: Trame People On Air.

Maria Francesca Gentile