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Trenta posti-letto Covid a Lamezia: c’è la disponibilità della Regione Calabria

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Trenta posti-letto Covid nella struttura ospedaliera lametina in un’area del tutto autonoma, con un percorso dedicato e senza alcun problema di contaminazione per gli altri reparti attivi all’interno del nosocomio di via Perugini.

Questa la richiesta avanzata dal parlamentare Domenico Furgiuele ( Lega) al governatore facente funzione Nino Spirlì che si è detto disponibile a fare un’integrazione alla sua stessa ordinanza emanata la settimana scorsa. Integrazione possibile se preceduta da una formale richiesta dell’Asp: istanza ufficiale che alla presidenza della Regione non è mai arrivata.

 

Il deputato Furgiuele ne ha dato notizia oggi durante l’incontro tenutosi nel salone municipale di via Perugini organizzato dalle commissioni consiliari sulla sanità e per le attività produttive, presiedute rispettivamente da Giancarlo Nicotera e Anna Caruso. A supporto di quanto affermato il parlamentare lametino ha fatto anche ascoltare ai presenti all’incontro una registrazione in cui Spirlì afferma di stare ancora aspettando la formale istanza dell’Asp per poter assegnare i trenta posti-letto per pazienti Covid al nosocomio lametino.

La riunione ha anche registrato la presenza del parlamentare Pino D’Ippolito (M5S), dell‘assessore regionale al Bilancio Franco Talarico e dei consiglieri regionali Baldo Esposito e Pietro Raso. A dar voce a commercianti e imprenditori vessati dalla crisi economica generata dalla pandemia il presidente di Confcommercio Calabria centrale Pietro Falbo e Stefano Rocca di Impresa Calabria. D’Ippolito ha sollecitato i presenti a interfacciarsi con la politica perchè l’unità d’intenti arriva solo col confronto che nasce dal basso. Il parlamentare ha auspicato che, per superare la grave emergenza sanitaria ed economica in particolare, la Calabria diventi ‘free tax zone’ per una neutralità fiscale che dia ossigeno al comparto produttivo. Talarico ha tracciato il quadro complesso e difficile in cui si trova attualmente la Calabria, da un mese orfana della presidente Santelli; una Regione catapultata in un vortice di eventi che hanno travolto la sanità regionale proprio in un momento in cui la pandemia sta mostrando tutta la sua gravità. “Nei giorni scorsi – ha confermato Talarico -c’è stata una riunione di commissione per creare anche un centro Covid a Lamezia, visto che ci sono 30 posti a disposizione”.

Raso ha illustrato le misure economiche varate dalla giunta regionale ( Riparti Calabria1, Riparti Calabria2, Misura Lavoro Calabria) per sostenere il comparto delle imprese e del commercio che vivono una recessione senza precedenti a causa delle restrizioni imposte dal governo per contenere il dilagare dei contagi. Esposito ha invitato tutti a superare gli scontri per poter superare insieme il momento critico e ottenere ciò di cui il territorio ha bisogno. Alla riunione hanno partecipato il vicesindaco Antonello Bevilacqua, gli assessori comunali Sandro Zaffina e Gianfranco Luzzo, il presidente del consiglio comunale Pino Zaffina. Tanti i consiglieri comunali presenti che hanno rimarcato la richiesta bipartisan del civico consesso riguardante la riapertura di Malattie infettive ed il potenziamento della struttura ospedaliera cittadina, negli anni smantellata in nome di una logica ragionieristica che ha privato la comunità di servizi basilari. Il sindaco Paolo Mascaro a conclusione dei lavori ha ribadito di aver sentito il dirigente dell’Asp Antonio Belcastro, anch’egli favorevole alla creazione di trenta posti-letto Covid a Lamezia. Red.