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Turbata libertà degli incanti: misura cautelare a dirigente comunale e legale rappresentante società

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Turbata libertà degli incanti: misura cautelare a dirigente comunale e legale rappresentante società

Installazione e gestione di pontili al porto di Catanzaro. La Polizia di stato esegue un’ordinanza di misura cautelare a carico di un dirigente comunale e del legale rappresentante di una societa’ per turbata liberta’ degli incanti e falso

Nella giornata odierna, personale della Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare, emessa in data 20.09.2021 dal G.I.P. del Tribunale di Catanzaro (Dr. CARE’), su conforme richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro diretta dal Procuratore dr. Nicola GRATTERI (Proc. Agg. Dr. Giancarlo NOVELLI e Sost. Proc.ri Dr.sse Stefania CALDARELLI ed Annachiara REALE), nei confronti di OTTAVIANO Andrea Adelchi, Dirigente del Settore Patrimonio e Provveditorato-Partecipate del Comune di Catanzaro nonché nei confronti di MELLEA Raoul, legale rappresentante della società Navylos S.r.l., poiché gravemente indiziati, entrambi del reato di cui agli artt. 81 cpv., 110, 353 c.p. (turbata libertà degli incanti) nonché del reato di cui agli artt. 81 cpv., 110, 479 (falsità ideologica commessa dal p.u. in atti pubblici) in relazione all’art. 476 c.p. e infine, il solo MELLEA, del reato di cui all’art. 483 c.p. in relazione all’art. 76 D.P.R. 445/2000 (falsità ideologica commessa dal privato in atti pubblici).

Nello specifico sono stati applicati:

la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio per la durata di 9 mesi a carico di OTTAVIANO Andrea Adelchi;
il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per la durata di 1 anno a carico di MELLEA Raoul.

Il provvedimento scaturisce dagli approfondimenti investigativi avviati dalla Squadra Mobile, con il concorso della DIGOS, relativamente alla regolarità della gara di appalto bandita dal Comune di Catanzaro per l’installazione e la gestione di pontili galleggianti per l’attracco di natanti da diporto nell’area portuale del quartiere Lido, che nel mese di luglio scorso è stata annullata in autotutela con provvedimento del Comune stesso.

In particolare l’indagine è stata finalizzata a verificare una possibile turbata libertà degli incanti e ha fatto emergere numerose irregolarità tra le quali:
la dichiarazione, la cui veridicità è contestata dagli inquirenti, da parte di MELLEA Raoul, all’atto di presentazione della istanza di partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica, del possesso dei requisiti finanziari e contabili di cui al codice degli appalti nonché di quelli indicati dal Disciplinare del bando di gara;
la disposizione, da parte di OTTAVIANO Andrea Adelchi, dell’aggiudicazione definitiva del lotto n. 2 dello specchio d’acqua alla Navylos pur essendo a conoscenza della predetta criticità con la conseguente consapevole e volontaria omissione dell’esclusione della società dalla procedura, in danno delle altre ditte partecipanti;
la dichiarazione, da parte di OTTAVIANO, di aver “positivamente effettuato” le verifiche in merito al possesso dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale dichiarati da MELLEA Raoul in qualità di amministratore unico e legale rappresentante della Navylos s.r.l.

La Procura della Repubblica di Catanzaro, sulla scorta delle risultanze delle investigazioni delegate alla Squadra Mobile e alla DIGOS, ha pertanto richiesto ed ottenuto dal G.I.P. l’emissione della misura cautelare cui è stata data esecuzione nella giornata di oggi.