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UGL-TA Calabria: consiglieri devolvano metà stipendio a famiglie in difficoltà

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Aula consiglio regionale della Calabria

Aula consiglio regionale della Calabria

Come struttura sindacale riprendiamo il dialogo dei cosiddetti vitalizi

Comunicato Stampa

Le giustificazioni rilasciate dai componenti del Consiglio Regionale e ampiamente riportate dagli organi d’informazione, non giustificano il tentativo di rimetterli in circolazione, fortunatamente abortito per la totale levata di scudi da parte di tutti.

A nostro avviso, non ha alcun valore il possibile “marcia indietro” che dovrà fare la regione, resta l’atto, il silenzioso tentativo di riprodurre un qualche cosa che, da svariati anni, era sparita dal lessico politico della Calabria.

Privilegi buttati fuori, eliminati, ma ripresi per un esclusivo interesse personale e non certamente per motivazioni sociali.

Una scelta nefanda a cui, stranamente, nessuno si è opposto, un voto compatto concretizzato in pochi minuti con la totale complicità di maggioranza e minoranza.

Non siamo disposti ad accettare le giustificazioni successivamente rilasciate, un po’ di pudore e di vergogna, non siamo degli sprovveduti, non abbiamo l’anello al naso, tentare di dare un senso all’azione è solamente ridicolo, che aggrava maggiormente la posizione dei vari esponenti della politica regionale.

Resta il dato inconfutabile di una emergenza indefinita nella sua formula, una definizione unica: interessi personali.

La proposta faceva comodo a tutti, vitalizi consegnati per sempre anche a chi presente per un solo giorno e poi decaduto per noie con la giustizia o per ricorsi. Una sola parola era ed è scandaloso, a pulire e cancellare il pensiero non basta qualunque atto successivo venga proposto.

Personaggi capaci solo di pensare al proprio tornaconto e non ai bisogni di quell’elettorato che li ha mandati a rappresentare la volontà popolare di cambiamento..

Il Covid-19 ha, praticamente, impedito le iniziali funzioni del consiglio e le diverse scelte per completare i tasselli della struttura, in tutto questo tempo di silenzio operativo i vari consiglieri hanno percepito lo stipendio senza fare un bel niente. La coscienza, se ne hanno una, è rimasta in silenzio, mentre decine di famiglie non possono pensare al domani, sapendo di non avere un domani.

Il tentativo “vitalizi” anche solo proposto è uno schiaffo alla miseria delle tante famiglie che tra mille difficoltà tirano a campare onestamente.

Noi non abbiamo mai voluto fare processi alle intenzioni, ma in questo caso, vista l’ennesima farsa abbiamo il diritto di condannare pubblicamente chi ha tentato, ancora una volta, di soddisfare solo i propri interessi.

Come sindacato di settore, in questo maledetto e dannato momento di crisi, chiediamo alla politica regionale di ridursi il compenso del 50% per destinarlo a coloro che sono in difficoltà di sostentamento e non hanno più niente, bruciati dalla pandemia.

Ci auguriamo, dopo questo infamante e vergognoso tentativo che offende tutti i calabresi, di rivedere una forma di gestione all’antica dove la serietà era la base del vivere con il rispetto della gente e dell’elettorato.

Gianfranco Turino
UGL TA Calabria
Segreteria Regionale