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UGL-TA: Ridurre stipendi a gettone alla dirigenza

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La richiesta dell’UGL-TA per la riduzione degli stipendi dirigenziali

Comunicato stampa:

La Calabria è una regione che ha abituato la sua gente ad esistere con il nulla adattandosi al niente e continuando a vivere, giorno dopo giorno, accettando questo destino nella speranza di qualche cambiamento.

Quello che invece è inaccettabile, fuori luogo, assurdo e anomalo è lo sgretolamento di un atto futuro; ovvero il decadimento finanziario, con conseguente fallimento, delle società di gestione aeroportuale, un incalcolabile danno a quel tempo veloce capace di far uscire la nostra terra dall’isolazionismo sociale.

Il settore volo era ed è, geograficamente, configurabile come un triangolo vista la posizione e la sistemazione delle strutture in zone a densità utenza ben diversificata.

Nonostante il percorso moderno, come sempre, siamo finiti nelle pastoie di un antico sistema di negazioni economiche e di incapacità gestionali, ritrovandoci, alla fine della pista, in un decollo abortito, con il Sant’Anna fermo dove circa 29 persone aspettano una collocazione, il Tito Minniti con i suoi 104 dipendenti ex-SOGAS alle prese con  lo spettro di finire nella schiera delle ombre senza domani pur avendo l’aeroporto funzionante per la presenza Alitalia, il Lamezia Terme preda dei singoli conduttori del sistema abbagliati da inutili manie di grandezza.

Il finale è lo sfociare in un cielo inquinato e grigio più vicino ad una discarica che allo spazio aereo. Si chiede però alla base, come estremo salvataggio, altri sacrifici, lacrime e sangue per continuare. Basta!

È arrivato il momento di cancellare le righe delle rinunce, basta con il mettere mano nelle tasche dei dipendenti pretendendo un ulteriore sforzo, la base ha già ampiamente elargito, rinunciando temporaneamente al rinnovo del contratto integrativo scaduto da circa dodici anni (doveva essere discusso ogni due anni come anticipazione al percorso di rinnovo del CCNL di settore) accettando inoltre  la trasformazione dello straordinario, da moneta sonante a una strana formula dal nome di BANCA ORE il cui accumulo si esauriva con giorni di permesso  indicati esclusivamente dall’azienda.

Adesso è il caso che il sacrificio, per la società, venga fatto dalla dirigenza e dalle figure con incarichi ampiamente pagati (presidente, vice-presidente, amministratore unico, direttore generale, direttore del personale etc) con una decurtazione, volontaria, dei propri emolumenti almeno del 50% fino alla soluzione dei problemi. Sarebbe una dimostrazione, reale e concreta, di attaccamento ai colori sociali.

L’auto-ridurre i loro compensi non pensiamo che li porti alla fame e alla miseria.

Lo stesso CDA dovrebbe fare il suo atto congelando i gettoni di presenza.

Vi sentite offesi e inorriditi dalla nostra proposta?

Credete di essere stati umiliati intimamente?

Cosa dovrebbe dire la base che questo sforzo l’ha già consumato?

Signori un po’ serietà e di amor proprio.

Lasciamo l’analisi alla gente, il loro giudizio è inappellabile.

La vostra, se attuato il suggerimento, sarebbe una dimostrazione di responsabilità e di solidarietà capace, di ricreare un ambiente di collaborazione, oggi completamente inesistente.

Lamezia  23 ottobre 2017

UGL TRASPORTO AEREO CALABRIA

Gianfranco Turino              –              Pino DiCello

                                      Segreteria Regionale                        Segretario Provinciale UGL TA Lamezia