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Vaccinazione degli avvocati: Antonello Talerico incontra Nino Spirlì

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Il presidente dell’Ordine distrettuale degli avvocati Antonello Talerico incontra Nino Spirlì per discutere della campagna vaccinale per i comparti Giustizia e Scuola.

Il presidente dell’Ordine distrettuale degli avvocati di Catanzaro ha incontrato il presidente della Regione Calabria Nino Spirlì per discutere  sulla estensione del piano vaccinale anche agli avvocati, unica categoria esclusa tra quelle rientranti nel comparto Giustizia (magistrati, cancellieri, forze dell’ordine) e di accelerare  la vaccinazione del personale scolastico trattandosi di attività considerate essenziali e che non possono essere sospese, anche per espressa decisione del governo centrale.

La vaccinazione del comparto Giustizia e Scuola si legano al fatto che il numero degli avvocati contagiati inizia a preoccupare non poco, tenuto conto dei continui assembramenti nei diversi uffici giudiziari e del fatto che tra questi vi sono anche alunni che fanno parte proprio di questi nuclei familiari risultati positivi al Covid.

Del resto, il presidente Talerico ha messo in risalto come la scelta di zona rossa o arancione per la regione Calabria, avvenga (da parte del governo) purtroppo sulla scorta di dati non aggiornati, ma bensì relativi a giorni addietro, decontestualizzandosi rispetto alle reali situazioni emergenziali, mettendo in crisi anche le attività dei liberi professionisti e dei commercianti.

Con tali premesse il presidente Talerico ha evidenziato al presidente Spirlì, come la categoria degli avvocati, sia tra quelle categorie altamente esposte, in quanto per i legali non può trovare applicazione lo smart working o modalità operative tali da garantire le distanze di sicurezza, ma addirittura le udienze civili e penali creano dei veri e propri assembramenti (basti pensare al processo “Rinascita Scott” che si sta celebrando nell’aula bunker di Lamezia Terme, ove risultano essere presenti per più ore decine e decine di operatori tra magistrati, avvocati e personale di cancelleria) determinati da varie criticità logistiche ed organizzative (la fissazione di più udienze, nonostante i plurimi rinvii, determina comunque la compresenza di una pluralità di soggetti fuori da ogni prescrizione anti-Covid).

Del resto, gli avvocati sono costretti anche a circolare e frequentare tutti quegli uffici anche non giudiziari, comunque necessari per adempiere alle attività connesse alle finalità difensive e professionali, continuando, altresì, ad incontrare i propri assistiti, anche quelli detenuti nei vari istituti dove, purtroppo, sono stati registrati dei focolai di Coronavirus.

Da ciò deriva un chiaro ed evidente interesse pubblico (tutela della salute) e non già di categoria, fermo restando la prioritaria vaccinazione per tutte le categorie fragili, vulnerabili e con altre necessità collegate ad altre gravi patologie.

Sulla scorta di ciò il presidente Spirlì ha assicursto che porterà all’attenzione sia del commissario ad acta, Guido Longo (già sollecitato dal COA di Catanzaro e dagli altri Ordini degli avvocati del distretto) sia del commissario straordinario per l’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, le esigenze e le richieste dell’avvocatura calabrese (tenuto conto della grave situazione emergenziale regionale) ai fini dell’estensione del piano di vaccinazioni.

A margine si è parlato anche dell’apertura del centro Covid di Villa Bianca, con i primi dieci posti letto che potrebbero essere già disponibili in questa settimana, nella speranza poi di arrivare a circa 100 posti letto.

Il presidente Talerico ha, altresì, rappresentato al presidente Spirli, le enormi difficoltà di comunicazione con il commissario ad acta per la sanità calabrese, Guido Longo, che ha disatteso financo ogni richiesta di contatto e confronto anche con l’istituzione ordinistica.

 

Riccardo Cristiano