LameziaTerme.it

Il giornale della tua città

Vaccini: Artoi, approfondire studi sui pazienti oncologici

2 min read
vaccino

Per valutare effetti su questi malati, mai fatta sperimentazione

FIRENZE. E’ necessario “un approfondimento di studio” sui vaccini anti-Covid per i pazienti oncologici: lo chiede il presidente di Artoi (Associazione terapie oncologiche integrate), Massimo Bonucci, in una lettera aperta che, si legge in una nota, l’associazione ha inviato al viceministro della salute Pierpaolo Sileri e alla Fnomceo, ricordando che i dati clinici delle sperimentazioni e quelli ottenuti nei primi giorni di somministrazione hanno evidenziato la presenza di effetti collaterali, riportati nel 50% dei soggetti vaccinati.

Ciò che più impone un atteggiamento prudenziale nei confronti dei vaccini, afferma Bonucci, “è la mancanza di sperimentazione nei pazienti oncologici e quindi i dati sugli effetti della vaccinazione su questi soggetti, timing di vaccinazione, effetti del mRna stesso sulle lesioni neoplastiche presenti e la risposta di tipo cellulare indotta”.

La risposta immunitaria, si legge nel documento di Artoi, è “la ‘conditio sine qua non’ per produrre anticorpi neutralizzanti, da linfociti B memoria, e attivare altri elementi quali i macrofagi e linfociti T in grado di eliminare le cellule infettate dal virus Sars-Cov2”, ma in corso di chemioterapia “i linfociti B sono notevolmente ridotti, tanto che i pazienti necessitano di fattori di crescita midollari per riprendersi: e quindi pensare di vaccinare un paziente in questo stato di salute significa metterlo nelle condizioni di non rispondere adeguatamente alla richiesta di anticorpi, e sottoporlo invece ad uno stress infiammatorio e sostanzialmente compromettente il decorso atteso della patologia tumorale”.

Comunque, conclude l’associazione, “la decisione di vaccinarsi, doverosa per tutto il personale sanitario, per alcune categorie di persone/pazienti spetta al medico che ha in cura questi soggetti fragili”. (ANSA).