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Vescovo Schillaci: onoriamo i nostri cari vivendo da figli di Dio e fratelli tra di noi

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celebrazioni cimiteri

Onoriamo i nostri cari che ci hanno preceduto e ringraziamo il Signore per quanto ci hanno lasciato vivendo da figli di Dio e fratelli tra di noi

Siamo chiamati alla misericordia perché Dio è misericordia. Il nostro rapporto con Dio non sia etereo, ma si concretizzi nelle opere di misericordia che troviamo nella pagina del Vangelo di Matteo, al capitolo 25: incontriamo il Signore in chi ha fame, in chi ha sete, in chi è forestiero, in chi è in carcere. Il Signore si è identificato nei più poveri, nei più piccoli.

Questa vita che ci è donata dal Signore dobbiamo spenderla vivendo da fratelli: nella solidarietà, nell’attenzione, nella preoccupazione per chi non ce la fa, devono essere questi i fondamenti di ogni comunità cristiana, di ogni comunità civile.

Così il vescovo di Lamezia Terme monsignor Giuseppe Schillaci che oggi, Commemorazione di tutti i fratelli defunti, ha celebrato l’Eucaristia nei tre cimiteri cittadini di Sambiase, Nicastro e S. Eufemia insieme ai sacerdoti della città.

“La pandemia – ha aggiunto Schillaci – ci ha mostrato in maniera chiara la caducità della vita dell’uomo. Oggi noi vogliamo ricordare tutte le persone che hanno perso la vita a causa del Covid. Non sono numeri, su cui possiamo fare statistiche e analisi. Sono persone, volti dietro ai quali ci sono storie, legami. Non si può cancellare tutto con un colpo di spugna. Abbiamo il dovere di ricordare. Ricordiamo i nostri cari che ci hanno preceduto, ricordiamoli nella fede, nel mistero di Cristo morto e risorto.  Noi apparteniamo a Dio e Dio non può abbandonare ciò che è suo”

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