Vibo Valentia. Ritrovate armi che dovevano servire per un omicidio

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 VIBO VALENTIA. Ritrovate armi che dovevano servire ad uccidere Rosario Pugliese, attualmente latitante e presunto affiliato alla cosca dei Cassarola. 

I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Vibo Valentia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip distrettuale di Catanzaro, su richiesta della Dda, a carico di quattro persone coinvolte in due consistenti ritrovamenti di armi risalenti al 2019 ed al 6 febbraio scorso. Gli arrestati sono Francesco Antonio Pardea, Marco Ferraro e Filippo Di Miceli, già detenuti perché arrestati nel dicembre scorso nell’operazione “Rinascita-Scott” e presunti appartenenti alla cosca “Pardea-Ranisi”, e la moglie di Di Miceli, posta ai domiciliari e della quale non é stata resa nota l’identità. Le armi al cui ritrovamento si collegano gli arresti, fucili automatici, pistole, munizioni e giubbotti anti-proiettili, dovevano essere utilizzate per uccidere Rosario Pugliese, attualmente latitante e presunto affiliato alla cosca rivale dei “Cassarola”.

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