XIX Primavera dei Teatri 2018: – Sei. E Dunque, Perchè si fa meraviglia di noi? – Essere bugiardo – Extremophile

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Si conclude sabato 2 giugno la diciannovesima edizione di Primavera dei Teatri, il celebre Festival di teatro di Castrovillari, vetrina europea tra le più influenti e importanti d’Italia.

È andato in scena uno degli spettacoli più attesi, il nuovo lavoro di Roberto Latini (che è stato anche protagonista di una data della rassegna di Oscenica con il suo IL CANTICO DEI CANTICI)  ispirato questa volta a Pirandello.

Latini destruttura e restituisce il nucleo emotivo e teorico dei classici: fa lo stesso quindi con Pirandello e il suo SEI PERSONAGGI, che viene riletto con l’aiuto dello straordinario Piergiuseppe Di Tanno, attore unico in scena, vero e proprio alterego del regista. SEI. E DUNQUE PERCHÈ…. mette in scena l’urgenza creativa e l’eterno, affascinante incontro/scontro fra realtà e finzione, tra vero e rappresentato: e nella messa in scena rivela gli sfumati contorni dei due opposti, decostruendo il testo pur rimanendovi fedele.

Ma sopra tutto risuona la performance di Di Tanno, un ecce homo in perenne bilico sopra un palcoscenico sul palcoscenico: e nella sua interpretazione c’è tutto, dalla potenza della Maschera fino al disperato vuoto esistenziale, con un equilibrio perfetto tra rigore recitativo (Pirandello si porta dietro la Commedia dell’arte e il suo canone gestuale) e follia creativa.

Il terzo spettacolo del progetto Europe Connection che è andato poi in scena: è EXTREMOPHILE di Alexandra Badea con la regia di Saverio Tavano. Gli estremofili sono microorganismi che si riproducono in condizioni ambientali proibitive: e unendo micro e macro biologia, la regia di Tavano utilizza un linguaggio postmoderno e su più livelli (immagini, musica, recitazione) per raccontare le tre storie dei suoi tre personaggi, disillusi e in difficoltà, che devo affrontare un presente con cui non sanno più rapportarsi.

Altra prima nazionale è stata poi ESSERE BUGIARDO, di Carlo Guasconi, il cui testo ha vinto l’11° Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli. Un testo profondo e intimista, che affronta temi importanti come l’elaborazione del lutto e la perdita, e che vede in scena tre attori che devono recitare in sottrazione, riducendo al minimo i movimenti scenici e accentuando l’emotività di microgesti e delle loro parole.

 

P.S.: E’ ARRIVATA IN REDAZIONE LA NOTA DELL’UFFICIO STAMPA DI PRIMAVERA DEI TEATRI CHE DICE DI (SI RIPORTA TESTUALMENTE): “…far presente che il testo di Alexandra Badea, “Extremophile” -messo in scena ieri sera al Sybaris da Saverio Tavano per il progetto Europe Connection- è stato modificato sostanzialmente dal regista senza il consenso dell’autrice e senza mettere al corrente noi in quanto coproduttori e Fabulamundi in quanto partner dello stesso progetto. Riteniamo corretto e doveroso nei confronti dell’autrice avvisarvi della modifica non approvata”

 

Valentina Arichetta

(foto Angelo Maggio)

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