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20 ottobre 1968: Jacqueline Kennedy sposa Aristoteles Onassis

Prima amatissima per la sua grazia e compostezza, che spesso sfociava nel farla apparire addirittura algida, e poi quasi “rinnegata” da molti suoi vecchi ammiratori, Jacqueline Kennedy (nata Lee Bouvier) ha attraversato giorni durissimi dopo gli attentati mortali a suo marito John Fitzgerald Kennedy (nel 1963 a Dallas) e alla vita di suo cognato Bob Kennedy (nel ’68 a Los Angeles).

Fu così che nell’estate del 1968, con due figli (Caroline e John Fitzgerald Jr.) ancora piccoli e l’assillante sentore di sentirsi la prossima vittima designata, Jacqueline, detta la “First First Lady” degli Stati Uniti, decide di abbandonare l’America, di costruirsi una nuova vita, distinta dall’agio e dalla tranquillità mancatile negli ultimi anni, e di convolare nuovamente a nozze. La scelta del nuovo marito sconvolgerà i tradizionalisti statunitensi: il prescelto è il sessantaduenne Aristoteles Onassis, armatore greco, più vecchio di ben ventitré anni, non certo un Alain Delon, ma intelligente, viveur, ricchissimo, avventuriero e con un noto passato di conquistatore – celeberrima la relazione intessuta con il soprano Maria Callas e interrotta proprio in concomitanza all’intensificarsi del rapporto con la vedova Kennedy.
Le nozze tra i due avvengono il 20 ottobre 1968 nello scenario da favola di Skorpios, isola dello Ionio di proprietà di Onassis (altro fantasmagorico possedimento dell’imprenditore greco oltre al lussuosissimo yacht Christina O), alla presenza di circa quaranta persone tra cui la sorella della Kennedy, Caroline Lee Radziwill. Tante parole al pepe furono profferite in seguito a questa unione che turbò buona parte degli Stati Uniti d’America, popolo che si sentì tradito dalla loro ex First Lady.

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Il matrimonio celebrato quel 20 ottobre di quarantotto anni fa non fu però felicissimo: gli intensi impegni lavorativi portavano via molto tempo a Onassis; la Kennedy, invece, dedicava la maggior parte del tempo ai viaggi e allo shopping più sfrenato. Anche i rapporti tra i due figli di Jacqueline Kennedy e quelli di Onassis (avuti con la prima moglie Athina Livanos) non furono propriamente esemplari.
Se dal canto loro, Caroline e John legheranno abbastanza con il nuovo patrigno e con il fratellastro Alexander, Christina, la seconda figlia del miliardario armatore, non allaccerà mai alcuna relazione con la nuova famiglia.
Ari Onassis morirà pochi anni dopo, nel 1975. Sepolto sulla sua isola, al momento della morte il suo patrimonio personale fu stimato in circa 500 milioni di dollari. Fredda e distaccata come accaduto anche dopo l’uccisione del suo primo marito John F. Kennedy, Jackie disputerà con Christina Onassis una aspra battaglia per la divisione dell’ingente capitale del defunto armatore greco.
Con in bisaccia un’ottima liquidazione, l’icona del Novecento farà ritorno negli Stati Uniti. Qui conoscerà un commerciante di diamanti di nome Maurice Tempelsaman con cui vivrà fino al 19 maggio 1994, giorno in cui un linfoma maligno le porterà la morte.

Antonio Pagliuso

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