Politica

Barbanti: importante l’attivazione del Sostegno per l’inclusione attiva

Il tema trattato dalla segreteria CGIL Catanzaro-Lamezia, relativo alla fragilità economico-sociale sia in termini di povertà relativa che assoluta della nostra regione e sulla mancanza di azioni concrete, risulta di straordinaria importanza per ciò che attiene l’equità sociale e la dignità umana e richiede il massimo impegno da parte delle istituzioni.
Sostegno per l'inclusione attivaSolo a metà 2016 il nostro Paese si dota finalmente d’importanti misure di contrasto alla povertà e in particolare il Sostegno per l’inclusione attiva (SIA)​. Il Governo Renzi, infatti, dopo la sperimentazione attuata nelle grandi città, dal 2016 ha esteso la misura all’intero territorio nazionale.
Il funzionamento e l’applicazione del SIA prevedono il rafforzamento del sistema dei servizi sociali sul territorio nell’ottica della rete integrata dei servizi. Il SIA prevede, infatti, l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie con minori in condizioni di povertà, subordinato all’adesione a un progetto di attivazione sociale e lavorativa.
Per accedere al Sia è quindi necessaria una valutazione multidimensionale dei bisogni e la costruzione di un patto con i servizi, finalizzato al miglioramento del benessere della famiglia e quindi alla graduale riconquista dell’autonomia. La presa in carico richiede interventi personalizzati di valutazione, consulenza, orientamento, monitoraggio, attivazione di prestazioni sociali e d’interventi in rete con altri servizi pubblici e privati del territorio.
L’attuazione del Piano nazionale per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale è entrata nel vivo dal settembre 2016. Il SIA pertanto, anticipa, in versione ridotta, alcuni contenuti essenziali del Reddito d’inclusione, in attesa che si completi l’iter parlamentare e il successivo percorso attuativo della legge delega per il contrasto alla povertà presentata dal mio partito il PD nel luglio 2016. Una misura che permetterà sin d’ora di dare sostegno a circa 200mila famiglie, con 500mila minori, per un totale di quasi un milione di persone, destinata, quindi, ad ampliare nel prossimo futuro la platea dei potenziali beneficiari, con l’obiettivo di diventare uno strumento universale di contrasto alla povertà.
Pertanto con il mio partito non solo comprendiamo l’appello lanciato dalla Progetto Sud sulla necessità di introdurre il reddito d’inclusione sociale contro la povertà, ma ci stiamo lavorando concretamente e al riguardo desidero rammentare all’attuale amministrazione comunale la proroga della scadenza del termine finale per la presentazione delle proposte progettuali da finanziare nell’ambito dell’Avviso n. 3/2016, a valere sul Programma Operativo Nazionale Inclusione, alle ore 16.00 del 15 febbraio 2017. Con l’auspicio che di fronte a temi così delicati si passi dalle parole ai fatti nel rispetto della dignità dei nostri concittadini.

Sebastiano Barbanti
Deputato Pd

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