Domenico Dara inaugura l’anno di Palazzo Nicotera con il suo “Appunti di meccanica celeste”

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Sulla coda della positiva e fruttuosa rassegna di “Natale in biblioteca 2016”, miscellanea che ha accompagnato le feste natalizie con appuntamenti letterari, visioni, esposizioni d’arte e momenti ricreativi e sociali, la Biblioteca Comunale “Oreste Borrello” di Lamezia Terme ha ospitato lo scrittore Domenico Dara per la presentazione del suo ultimo romanzo “Appunti di meccanica celeste”. L’incontro, realizzato dai volontari di Servizio Civile della Biblioteca Comunale e del Sistema Bibliotecario Lametino in collaborazione con la libreria Sagio Libri, ha visto lo scrittore calabrese dialogare con l’archeologa Daniela Costanzo e Savina Ruberto, gestore della predetta libreria.

Proprio incalzato dalla Ruberto, Dara comincia la conversazione analizzando la scrittura in se stessa. «La scrittura non è un atto naturale – dice l’autore calabrese, vincitore anche del Premio Letterario Corrado Alvaro –; la scrittura è una pratica intima derivante da un’esigenza».
Sollecitato da Daniela Costanzo, lo scrittore si è dunque addentrato nell’epidermide del suo ultimo romanzo, discorrendo del suo rapporto con la meccanica celeste e del linguaggio tecnico, curato e riflessivo, senza trascendere nell’uggia, utilizzato nel volume. “Appunti di meccanica celeste”, edito da Nutrimenti, è ambientato a Girifalco, paese dell’infanzia di Dara, un luogo “sospeso”, ma di cui l’autore traccia significative realtà. Nel romanzo si incrociano i destini di sette personaggi incompleti, sostanzialmente sospesi come la loro terra, con quelli di altri sette (numero traboccante di simbologia) personaggi di uno sfolgorante circo che fa tappa a Girifalco la notte successiva a San Lorenzo, la notte in cui le stelle cadono sulle teste degli uomini anelanti di desideri.
Il circo viene rappresentato come il soggetto che offre una seconda possibilità, una nuova chance che però viene identificata più che altro in un punto di vista differente di vivere e affrontare le cose del mondo.

Per questo ultimo lavoro Domenico Dara, finalista nel 2013 al Premio Italo Calvino con il “Breve trattato sulle coincidenze”, trae ispirazione da “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders riprendendo il tema dell’angelo custode come deus ex machina che scende in aiuto degli uomini nei momenti di difficoltà che caratterizzano la vita.

Antonio Pagliuso

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