Eventi&Cultura

A Lamezia una cuzzupa da Guinness

Una cuzzupa gigante di oltre 50 metri è stata preparata stamattina a Lamezia Terme, presso l’isola pedonale di Corso Giovanni Nicotera, per la diretta del programma di Rai Tre Buongiorno Regione delle 7,30.

L’iniziativa, che ha avuto come momento rappresentativo l’esposizione del tipico dolce calabrese ma anche fraguni, pitte e altre eccellenze pasquali del territorio, è stata ideata ed organizzata dal manager-ricercatore Gianfranco Caputo e curata da Sos Cucina Chef a domicilio, Accademia delle tradizioni popolari calabresi e dalla Pro loco di Lamezia Terme. La preparazione di questo dolce da record, che con i suoi 51 metri e 25 centimetri di lunghezza  entra nel Guinness dei primati, rientra nelle attività del progetto «Menù Tipico Lametino» ideato dallo stesso Gianfranco Caputo in qualità di Presidente Nazionale dell’Accademia delle Tradizioni Popolari Calabresi. La finalità di tale progetto è quella di valorizzare e promuovere la cucina del territorio lametino e calabrese nel mondo.

Gianfranco Caputo, da anni impegnato nel settore ristorativo turistico–alberghiero, è da sempre un grande sostenitore e promotore della ricchezza culturale e gastronomica della città di Lamezia Terme e della Calabria tutta.
“Il nostro scopo – ha spiegato Caputo – è valorizzare al massimo le nostre tradizioni che rappresentano non solo Lamezia ma tutta la Calabria”.

Presenti alla manifestazione anche il sindaco Paolo Mascaro e il consigliere regionale Mario Magno, che hanno contribuito a dare ulteriore lustro all’evento.

La cuzzùpa o Angùta o Sguta dolce o Vutao o cullùra è un dolce tipico pasquale calabrese, simile ai Cuddhuraci, e simboleggia la fine del digiuno di quaresima: l’uovo è il simbolo della risurrezione di Gesù .
Secondo le antiche tradizioni, il numero di uova che si pongono su questo dolce ha un preciso significato: la suocera regalava la cuzzupa al genero e nel caso in cui ci fossero sette uova significava che ben presto ci sarebbe stato il matrimonio con la figlia. Se invece le uova erano nove, veniva rinnovata la promessa di fidanzamento. Inoltre si prepara una cuzzupa per ogni membro della famiglia (il più anziano della famiglia avrà una cuzzupa più grande).

Valeria Folino

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