Eventi&Cultura

Progetto Ciak 3, premiati gli alunni dell’IC Perri-Pitagora di Lamezia

Al progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo”, i giovani lametini hanno partecipato con un cortometraggio sul Cyberbullismo.

Progetto "Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo"
Progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo”

Comunicato stampa

Si è svolto il 6 giugno, in una Sala del Seminario Regionale Teologico S.Pio X di Catanzaro gremita di studenti e di insegnanti – il convegno finale rivolto alla diffusione dell’esperienza del progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo” promosso dal Tribunale Minorile di Catanzaro in collaborazione con l’USR della Calabria.

Il progetto, finalizzato a promuovere percorsi virtuosi di acquisizione, da parte dei ragazzi, del concetto di “legalità”, si è basato sulla ferma convinzione di entrambe le istituzioni coinvolte dell’efficacia che un’azione sinergica di scuola e giustizia può esercitare nella prevenzione del disagio giovanile e nello sviluppo e affermazione della cultura della legalità.

Fondamentale nell’attuazione del progetto è stata l’azione formativa rivolta ai giovani allievi fin dall’inizio del “viaggio”, che ha fatto sì che i contenuti del tema fossero effettivamente introiettati nelle coscienze di ognuno di loro. Tale fase, curata dai docenti di classe, ha visto la partecipazione attiva di Giudici Onorari del Tribunale per i Minori che hanno riferito sul bullismo e sul processo minorile e di un Avvocato che ha esposto sul ruolo della difesa nel processo minorile, e si è conclusa con la simulazione sotto la sapiente direzione del Presidente del Tribunale Minorile dott. Luciano Trovato di un processo per reati legati al cyber bullismo.

Progetto "Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo" - le prove
Progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo” – le prove

Il concorso

Durante il convegno si è svolta anche la cerimonia di premiazione del concorso collegato al progetto ed istituito dal Centro Calabrese di Solidarietà in collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, la Procura presso il Tribunale per i Minorenni di Catanzaro, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Calabria, con la sponsorizzazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Calabria e Lucania, l’Amministrazione Provinciale di Catanzaro e l’Associazione Nazionale Magistrati.

Al concorso, rivolto alle scuole che hanno partecipato al progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo“, hanno partecipato, insieme a sessanta scuole provenienti da tutta la regione, anche gli alunni della 2^ E della Scuola Secondaria di 1° grado dell’istituto Comprensivo “Perri-Pitagora” di Lamezia Terme, con un cortometraggio sulla tematica del cyberbullismo ricevendo, alla presenza, tra gli altri, del Presidente Luigi Fadiga, già Presidente del Tribunale per i Minorenni di Roma e Bologna e Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della regione Emilia-Romagna, ben due riconoscimenti conferiti al gruppo-classe e sei premi individuali, consegnati direttamente agli alunni per l’interpretazione dei ruoli loro assegnati.

Progetto "Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo" - il tribunale minorile
Progetto “Ciak 3 un processo simulato …. per evitare un vero processo” – il tribunale minorile

Il processo simulato dei giovani lametini, infatti, è rientrato tra gli undici scelti dalla giuria tra i sessantuno messi in scena ed è stato premiato «per l’impegno e la capacità di partecipazione dell’intero gruppo-classe, che si è distinto per forte senso di coesione e singolare sensibilità al tema di legalità trattato», mentre il prodotto digitale realizzato si è aggiudicato il terzo posto tra le scuole del medesimo grado facendo vincere alla scuola un premio in danaro per l’acquisto di materiale didattico.

Un’esperienza altamente formativa, sottolinea la dirigente scolastica Teresa Bevilacqua, che si aggiunge alle numerose iniziative dell’Istituto “Perri-Pitagora” per contribuire al processo di educazione alla legalità e di prevenzione del bullismo e del cyberbullismo delle nuove generazioni che spesso identificano le regole come un limite della libertà individuale e non come fondamento per una vera realizzazione personale e sociale.

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