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Ex Lsu/Lpu, Tassone scrive al Ministero del Lavoro

2 min di lettura
luigi tassone

“Priorità da affrontare con urgenza”

Comunicato stampa

Le diverse criticità che attanagliano gli ex Lsu/Lpu sono al centro di una missiva che il consigliere regionale Luigi Tassone ha inviato al Ministero del Lavoro e l’adozione dei provvedimenti necessari per restituire tranquillità ai lavoratori.

“Le difficoltà vissute dagli ex Lsu/Lpu, dovute alla mancata erogazione delle spettanze da diversi mesi – scrive Tassone – sono diventate sempre più insopportabili nelle ultime settimane tanto che la tensione è chiaramente percepita non solo all’interno degli Enti utilizzatori, ma anche dalla cittadinanza che apprende dal contatto con i lavoratori e dalla stampa il crescente disagio.
Le incertezze che hanno caratterizzato gli oltre due decenni in cui questi lavoratori hanno prestato servizio con impegno e determinazione – sottolinea – si sono moltiplicate acuendo lo stato di malessere di intere famiglie che non sono nella condizione di programmare il proprio futuro e di organizzare in serenità il presente”.

I veri nodi sono contenuti nei passaggi successivi in cui Tassone elenca gli ostacoli registrati: “l’assenza di risposte, abbinata al mancato riscontro di alcuni atti fondamentali – precisa il consigliere regionale – ha irrigidito la posizione degli ex Lsu/Lpu, che sembrano aver perso la fiducia nelle Istituzioni e sono pronti a nuove forme di protesta. In particolare, ad alimentare il clima di nervosismo sono le seguenti circostanze:
in riferimento alle risorse ministeriali necessarie per la copertura finanziaria fino al 31 marzo non risulta adottato il necessario decreto per numerosi Comuni; non risulta pubblicato l’avviso relativo alla proroga dei contratti a tempo determinato fino al 31 luglio; non risulta emanato il decreto ministeriale di attribuzione delle risorse per i contratti a tempo indeterminato degli ex Lsu/Lpu di numerosi Comuni”.

Vista la complessità della situazione che “rischia di creare problemi nell’esecuzione dei servizi, oltre che un evidente stato di disagio per le famiglie dei lavoratori”, Tassone chiede “un approfondimento atto a definire il percorso per la risoluzione definitiva di una questione che, per come affermato dagli interessati, priva della ‘dignità lavorativa e sociale’.

Si tratta chiaramente – conclude – di una priorità da affrontare con assoluta urgenza anche alla luce delle possibili conseguenze di ordine pubblico”.

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