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Sapia (M5S): “Dopo le nostre denunce, in atto un terremoto nella sanità calabrese”

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“Registriamo con favore la presentazione delle dimissioni da parte di Frank Benedetto e Sergio Arena, rispettivamente da direttore generale dell’ospedale di Reggio Calabria e dell’Asp di Crotone”. 

Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Francesco Sapia, della commissione Sanità, che aggiunge: “Guarda caso queste dimissioni arrivano, sempre che non vi siano retromarce dei due manager o il sostegno politico alla prosecuzione dei loro mandati da parte del governatore Mario Oliverio, dopo l’incessante battaglia che insieme alla collega 5stelle Dalila Nesci ho condotto sulla gestione delle due aziende e, più in generale, sulla decadenza dei dg delle 7 aziende del Servizio sanitario regionale che non hanno raggiunto l’equilibrio di bilancio, il che non riguarda l’ospedale di Reggio Calabria”. “Ricordo ai pazienti calabresi – continua il parlamentare 5stelle – che l’Asp di Crotone ha dispensato incarichi illegittimi, avviato o definito procedure concorsuali fuori di ogni grazia e, soprattutto, ha condotto una guerra assurda al primario chirurgo dell’ospedale crotonese, Giuseppe Brisinda, che aveva prodotto risultati certificati riducendo la migrazione sanitaria e salvando vite umane. Se non bastasse, Arena e il commissario Massimo Scura hanno tutta la responsabilità del dramma, ancora in corso, dei lavoratori del Marrelli Hospital”. “In quanto – prosegue il deputato 5stelle – all’ospedale reggino, rammento ai pazienti calabresi che Benedetto, su cui al ministero della Salute abbiamo aperto la questione dell’effettivo possesso dei titoli per la carica di direttore generale, deve ancora rispondere sull’ammissione dei candidati al recente concorso a primario di Ginecologia, vinto da un professionista che sembrerebbe non avere i requisiti previsti dalle norme. Inoltre abbiamo chiamato Benedetto a chiarire se il direttore sanitario da lui designato abbia o meno le carte in regola per ricoprire questo ruolo. Infine attendiamo di conoscere gli esiti dell’ispezione dei Nas sulla storia delle presunte medicazioni con i cartoni”. “In una regione – conclude Sapia – come la Calabria, ferita da una diffusa pratica dell’omertà, è inconcepibile che un dirigente pubblico come Benedetto motivi le proprie dimissioni con riferimenti vaghi e generici, che contribuiscono ad alimentare la sfiducia popolare verso il sistema pubblico. Proseguiremo con maggiore determinazione la battaglia per la decadenza dei direttori generali delle aziende in disavanzo”.

 

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