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Le eccellenze lametine: intervista alla stilista Elena Vera Stella

Elena Vera Stella, il suo nome è ormai un brand di fama internazionale.
Una laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Firenze, la specializzazione in Costume e Moda e il diploma di fashion designer presso il prestigioso Polimoda di Firenze.

Elena Vera StellaSin dagli esordi, ha collaborato con i grandi nomi della moda nazionale, come Emilio Pucci o Gattinoni, ed internazionale, come Guess. Elena Vera StellaVeste le donne ‘comuni’ rendendole speciali per le occasioni importanti ma anche vip nostrane e star d’oltreoceano.
È stata per anni la stilista ufficiale dell’evento ‘Oscar della TV’ trasmesso e prodotto dalla Rai e, nel suo curriculum, sono annoverate numerose e  importanti collaborazioni con spettacoli e trasmissioni televisive tra cui Notti sul Ghiaccio.
Il suo stile elegante e femminile, mai volgare o scontato, si accompagna alla qualità dei tessuti e alla ricercatezza del lavoro di sartoria. Dal prêt-à-porter all’alta moda, dai costumi agli abiti nuziali, tutto questo e molto altro ancora è Elena Vera Stella.
Una stilista calabrese, lametina  che ha saputo farsi strada in un campo esclusivo e particolarmente selettivo come quello della moda.
Sappiamo ormai cosa rappresenta il suo brand nel mondo della moda ma cosa rappresenta invece la Moda per Elena Vera Stella?
«Quando da ragazza pensavo alla MODA mi veniva in mente un fiabesco mondo patinato in cui sete fluttuanti lasciavano il posto a paillettes, strass, pietre preziose e merletti di ogni tipo. Un mondo colorato e “pieno” da cui non riemergere mai! Una favola di sensazioni, in cui non potevi che sentirti principessa!
Andando avanti nel tempo e vivendo la MODA non solo da spettatrice attenta ma da “SCRITTRICE”,  da autrice di un certo capitolo della fiaba, ho scoperto che è molto altro! Arrivando pian piano ad essere più concreta e realista, ho scoperto che la moda è uno strumento importante che ogni persona dovrebbe saper utilizzare.
La MODA va quotidianamente “sfruttata “ per valorizzare i nostri corpi e non solo, anche la nostra persona. Attraverso gli abiti COMUNICHIAMO… Al contrario di molti io suggerisco di non “subire” il” fashion” e le sue tendenze, ma di fare propri dei suggerimenti che noi stilisti lanciamo dalle passerelle.
Ognuno di noi dovrebbe oggettivamente capire cosa è meglio indossare per esaltare i pregi e nascondere i difettucci! Lo stilista è la figura adatta a dare questi consigli».

Diventare stilista è stato sempre il suo sogno?
«Sono cresciuta con mia nonna che, per tenermi buona, mi insegnava ogni giorno a fare i lavoretti a mano: l’uncinetto, i ferri, il ricamo…. Sono cresciuta con l’idea che da grande avrei voluto fare la stilista di moda! È un sogno in cui ho creduto fortemente e per il quale ho fatto e continuo a fare tanti sacrifici.
Le scelte implicano rinunce, talvolta grandi sforzi ma, alla lunga, i sacrifici vengono ripagati. L’importante è credere in quello che si fa!»

Lei appare come una persona energica, frizzante e brillante. È una professionista ma anche donna, moglie e mamma. Qual è lo stile nel vestire di Elena Vera Stella? Quale look predilige?
«E’ molto difficile definire il mio stile! Forse perché non ci ho mai pensato…non penso mai più di due secondi a quello che devo indossare. L’abito è la naturale estensione di me stessa, lo specchio del mio umore del momento, il veicolo con cui comunico a tutti chi sono.
Attraverso i miei abiti esprimo me stessa. Senza schemi, né dictat! Seguo il mio istinto come in tutte le cose della mia vita.
Credo semplicemente che il mio stile sia lo stile Elena Vera Stella».

È presente con un suo showroom a Milano ma, la sua sede principale è Lamezia Terme. Scelta difficile quella di rimanere e scommettere nella sua terra? Ad oggi, sente di aver vinto la tua sfida o pensa che ci sia ancora molto da fare?
«In quasi venti anni di attività,  ho aperto punti vendita e showrooms in varie città: il primo fu un piccolo Atelìer ad Amantea oltre a quello che avevo a Lamezia Terme. Successivamente decisi di aprire un altro Atelìer a Roma, in P.zza del Popolo precisamente in  via dell’Oca.
Tantissime collaborazioni e corner con Boutique ed Atelìer prestigiosi come Simin Couture a Los Angeles (oggi veste Tiffany Trump, Paris Hilton…) o a Calgary piuttosto che Vancouver… dal 2005 il mio nuovo Atelìer a Lamezia in P.zza Stocco ed infine Milano, nella mia Casa–Showroom in cui ricevo privatamente per consulenze stilistiche.
Tutte le decisioni e le scelte prese sono state faticose, davvero tanto! Rinunce, sacrifici ma anche tante soddisfazioni. Ogni successo è stato lavorato ma ne ho assaporato tutte le fasi fino al raggiungimento del traguardo. Decidere di tornare e stabilire il mio headquarter in Calabria, a Lamezia Terme, non è stato un ripiego ma una scelta consapevole. Forse criticabile, più faticosa per certi versi. Nella vita però tutto va messo sul piatto della bilancia.
Ho sacrificato e reso più dura la salita in virtù di uno stile di vita che mi era più congeniale. Per una creativa come me,  era fondamentale vivere in un ambiente che mi dava tanti spunti, ispirazioni…non potevo vivere lontano dal mio mare, dai miei colori, dai sapori della mia terra, da tutta quella storia e tradizione che mi porto dietro e che infine è parte di me.
Le mie creazioni raccontano molto di me e del mio vissuto, non sarebbe stato lo stesso se fossi vissuta in un ambiente che non mi era congeniale, in cui non rivedevo volti amici, in cui non potevo godere degli affetti della famiglia,  in cui sarebbe stato più difficile crearmi una famiglia e crescere tranquillamente di avere una figlia.
La mia terra mi dà tanto emotivamente  e, d’altra parte, mi leva tanto praticamente…nelle cose più semplici, nella burocrazia, nella quotidianità però  è possibile fare moda anche qui!
Penso modestamente di aver raggiunto molti traguardi, tanti…soprattutto se penso che per me era un sogno fare questo lavoro. Ho lavorato, studiato duramente e onestamente per raggiungere ed ottenere ogni cosa e sono contenta di me stessa, ma ho raggiunto solo alcuni traguardi devo ancora vincere la gara!».                                                              

Che tipologia di donna si rivolge ad Elena Vera Stella per avere un consiglio sullo stile?
«A Lamezia Terme presso l’Atelier di P.zza Stocco, quotidianamente incontro donne di ogni tipo; giovani, mature, belle, meno belle, alte, basse, magre, in carne…tutte accomunate da un denominatore importante: sono di grande carattere.
Vesto una donna moderna, forte, dinamica, femminile, ma mai volgare! Una donna forte che è amante dei dettagli, di una eleganza raffinata e sobria. Amo vestire le donne che vogliono stupire, ma lo fanno soprattutto per se stesse!
 Si rivolgono a me per giorni importanti come le nozze, oppure per coronare successi professionali, per occasioni speciali ma anche per essere ricercate nel quotidiano e mi chiedono consulenza per abiti da portare a lavoro. Le ringrazio pubblicamente per la fiducia che mi dimostrano.
La sfida quotidiana è quella di vestire le “donne comuni”, come me, che escono la mattina e corrono tutto il giorno, che hanno famiglia e figli, lavoro e casa da gestire, ma non rinunciano al loro charme!
E’ in questo che trovo più soddisfazione piuttosto che vestire una star italiana o internazionale, una modella o fotomodella che già di per sé rendono facile il lavoro.
Uno stilista oltre a suggerire un look, deve suggerire lo stile più appropriato alla singola persona, per valorizzarne i pregi e nasconderei difetti. Credo che sia il motivo per cui molte donne amano vestire Elena Vera Stella!».

Qual è il suo sogno da realizzare?
«Sto lavorando al progetto dell’Accademia di Moda che conto di rendere operativa entro questo anno… Un universo della moda, in cui si affronteranno tutte le realtà che ruotano intorno al Fashion,  una scuola in cui si formano professionisti come stilisti, fotografi di moda, modelle, manager della moda…tutto quello che in realtà serve e al sud Italia non è mai reperibile!
Mi auguro di rendere con le mie idee ed i miei progetti sempre più solida e grande la mia realtà che, nella moda, vede un volano della cultura intesa come confronto, crescita, apertura degli orizzonti, progresso!!!
Mi auguro infine che il mio nome, che lascerò in eredità a mia figlia, sia per lei, motivo di orgoglio».

Valeria Folino

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