Politica

Mastroianni (PD) chiede mozione su fenomeno prostituzione

Il fenomeno della prostituzione sulle strade cittadine è sempre più evidente e sta assumendo una proliferazione assolutamente notevole e sempre più intollerabile.
fenomeno prostituzioneNegli ultimi tempi la situazione va dilagando e giungono quotidianamente segnalazioni di cittadini sulla presenza, in pieno giorno, di donne per lo più di nazionalità straniere, che svolgono attività di meretricio di strada in molti luoghi della Città, com’è il caso di via del Progresso, via Martiri delle Foibe, nell’abitato di Sant’Eufemia in prossimità dell’aeroporto e della stazione ferroviaria, in aperta campagna in località Palazzo ma anche nelle adiacenze dell’area industriale.
La situazione di degrado ambientale e di occupazione del territorio lametino da parte di “meretrici e protettori” è intollerabile ed i cittadini pretendono azioni forti di ripristino della legalità e delle fondamentali regole di libera e civile convivenza.
E’ inaccettabile che alcune zone della città siano sottoposte ad assedio diurno di “meretrici e protettori” legati alla criminalità organizzata dedita all’attività di sfruttamento e induzione alla prostituzione, al traffico e tratta di persone, alla riduzione in schiavitù, a causa degli elevati proventi illeciti che il fenomeno garantisce.
E’ inaccettabile che i cittadini siano costretti a subire situazioni di invivibilità e disturbo a tutte le ore del giorno cosi com’è’ inaccettabile che attività economiche e commerciali ricevano da tale situazione di degrado gravi danni economici e di immagine.
Per tali ragioni è indispensabile che il Comune faccia di più e meglio la sua parte e pertanto, IL CONSIGLIO COMUNALE impegna il Sindaco e la Giunta Municipale ad assumere iniziative tempestive finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica, della salute pubblica e alla salvaguardia della moralità pubblica affinchè, attraverso la revisione dell’ordinanza comunale vigente:

1. Sancisca che Lamezia Terme è la Città che vieta la prostituzione e la combatte in ogni sua forma;
2. Individui le vie particolarmente vessate dal fenomeno della prostituzione in strada, pianificando specifici controlli quotidiani di Polizia locale con azioni più incisive, coordinate e sinergiche con le forze dell’ordine;
3. Sia VIETATO e SANZIONATO in tutte le vie della città lo stazionamento a bordo strada in atteggiamento palesemente adescatorio;
4. Sia VIETATO e SANZIONATO agli automobilisti di “fermarsi” in atteggiamento palesemente contrattuale in tutte le vie cittadine interessate dal fenomeno, aumentando il più possibile la sanzione pecuniaria e la confisca della vettura per tale comportamento;
5. Siano censiti, partendo dalle numerose inserzioni pubblicitarie sulla stampa e su internet, le unità immobiliari oggetto di probabile attività di prostituzione;
6. Si verifichi per tali unità immobiliari l’esistenza di un contratto di locazione regolarmente registrato e depositato, si verifichi anche che sia stata effettuata la comunicazione alla Questura riguardo all’avvenuta locazione nel rispetto della normativa vigente.
7. Su tali unità immobiliari sia attivato, congiuntamente all’Amministrazione Finanziaria Statale, un controllo fiscale per verificare che il proprietario paghi regolarmente i tributi IMU, IRPEF, TARI, TASI, come la più recente normativa consente;
8. Sia segnalato all’Autorità Giudiziaria il nominativo dei proprietari degli appartamenti ove si svolge una probabile attività di meretricio, notificando la situazione all’interessato.
9. Siano aumentate le attività di presidio del territorio da parte della Polizia Locale soprattutto nelle ore diurne e serali;
10. Sia previsto per le SANZIONI pecuniarie la non immediata oblabilità (motivando con la necessità di supplementi di indagine), onde inviare a casa del sanzionato un verbale dettagliato della contestazione;
11. Si invitino i cittadini, anche attivando apposito numero telefonico (TELEFONO ANTI- PROSTITUZIONE), a segnalare situazioni di comportamenti anomali e disturbanti (via vai di sconosciuti in orari inusuali).

Nicola Mastroianni

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