Politica

Rifiuti, Piccioni: Amministrazione non sa gestire situazioni di emergenza

La situazione dei rifiuti in città ha raggiunto livelli di insostenibilità mai visti in passato. Dal centro alle periferie, dappertutto si vedono in questi giorni cassonetti con rifiuti ammassati sulla strada.
emergenzaAnche in prossimità del nostro aeroporto, i cumuli di spazzatura danno un pessimo biglietto da visita della nostra città e della nostra regione a quanti arrivano e partono dal nostro scalo.
Non è mio costume fare polemiche fini a se stesse. Sono ben consapevole che, su temi come la gestione dei rifiuti, le responsabilità e le competenze sono a più livelli e non tutto può essere scaricato sul Comune.
Così’ come prendiamo atto di quanto comunicato più volte nei giorni scorsi dalla Lamezia Multiservizi, riguardo alla rottura dell’impianto di trattamento rifiuti gestito dalla Daneco e quindi l’impossibilità da parte della Multiservizi di conferire i rifiuti.
Fatta questa premessa, è sotto gli occhi di tutti il fatto che una situazione di un tale livello di emergenza, senza una soluzione anche di brevissimo periodo, non si era mai vista. E’ il caso di dire che fortunatamente tutto si è verificato nel periodo invernale. Con temperature più calde, si sarebbe arrivati all’emergenza sanitaria.
Eppure, come è stato fatto negli anni passati, ad esempio nel dicembre 2012, il Sindaco avrebbe potuto emettere un’ordinanza per l’apertura temporanea ed urgente della discarica creata per le emergenze nei pressi del Torrente Bagni. Non sono certamente una novità i disagi nel conferimento legati a problemi tecnici di funzionamento della discarica.
Una soluzione provvisoria che avrebbe evitato per oltre una settimana di assistere a uno spettacolo indecoroso per le strade della città a cui ieri, quando nelle ore centrali si sono toccati i venti gradi, si è associata una situazione critica e pericolosa sul piano igienico – sanitario, soprattutto nelle periferie.
E ancora, lo scempio che si è visto vicino all’aeroporto internazionale: proprio ora che si sono intensificati i flussi turistici da e per i Paesi esteri, è inammissibile assistere a scene come quelle che abbiamo visto in questi giorni. Ne va dell’immagine stessa della città.
Al netto delle difficoltà comunicate dalla Daneco, da parte dell’amministrazione comunale non c’è un piano per programmare situazioni di emergenza sul fronte rifiuti. Mi domando: cosa sarebbe successo se tutto ciò si fosse verificato nel cuore dell’estate, con il caldo e l’umidità?
Amministrare significa anche assumersi la responsabilità di provvedimenti di emergenza, soprattutto quando in gioco è in primo luogo la salute dei cittadini e poi l’immagine della città. E in questi giorni, certamente andava adottato dall’amministrazione comunale un provvedimento in tal senso.

E se la situazione di questi giorni dimostra l’assenza di un programma per gestire le emergenze, altrettanto indefinita e incerta è la situazione per quanto riguarda la raccolta differenziata. Oltre ai tanti problemi già denunciati negli scorsi mesi, dai ritardi nella programmazione dopo il finanziamento regionale alla graduatoria ora nei fatti “congelata” per il reclutamento dei nuovi collaboratori, ora si aggiunge un altro dato messo nero su bianco dalla giunta pochi giorni fa: il piano tecnico – economico del servizio raccolta differenziata per il 2017 che indica dieci zone che saranno raggiunte entro quest’ anno dal servizio porta a porta.
Tutto bene se non fosse per un “piccolo” particolare: ad eccezione di Via Marconi e di Via Salvatore Miceli, sono le stesse zone indicate nel piano di inizio 2016. In ben dieci delle dodici zone previste, la raccolta differenziata “porta a porta” quindi ancora non è arrivata.
E ribadiamo: da programma doveva essere estesa praticamente a tutto il centro cittadino entro dicembre 2016. C’è un ritardo clamoroso, che certamente non previene situazioni di emergenza come quella di questi giorni. A questo punto, la preoccupazione che il finanziamento regionale per la differenziata sfumi purtroppo è sempre più una realtà.
E la protesta dei lavoratori della Multiservizi di ieri in Comune, lavoratori ai quali va tutta la nostra solidarietà e vicinanza, e le ragioni esposte dai sindacati evidenziano ancora una volta la precarietà di un management che ancora non ci ha detto cosa vuole fare nel futuro, non ci ha fatto leggere un piano aziendale di rilancio annunciato e purtroppo solo annunciato ormai da quasi due anni. Siamo dalla parte dei lavoratori e per rilanciare una realtà aziendale importante per Lamezia e per la Calabria.

Rosario Piccioni

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