Politica

Servizio Posta Elettronica, Piccioni: “amministrazione complica la vita dei dipendenti”

Ennesima operazione incomprensibile che complica la vita del Comune, a cominciare da quella dei dipendenti comunali, quella messa in atto dall’amministrazione Mascaro per quanto riguarda il servizio posta elettronica istituzionale utilizzata dai dipendenti del Comune per il lavoro quotidiano, da noi consiglieri, dal Sindaco e dagli assessori.

Servizio Posta ElettronicaA dicembre è scaduto il contratto con Google Business, che fino a dicembre, tra gli altri servizi, ha consentito a tutti i lavoratori del Comune, ai consiglieri comunali, agli assessori di accedere alla posta elettronica istituzionale direttamente da Gmail, oggi uno degli strumenti più utilizzati per la posta elettronica nonché per conservare dati.
Pochi giorni prima della fine anno, tutte le mail sono “migrate” su un altro sistema, Register, a seguito dell’acquisto da parte del Sistema Informativo del Comune di 400 caselle di posta elettronica in uso all’attività dell’ente.
Per un risparmio annuale di poche migliaia euro, che pur alla luce delle criticità finanziarie dell’ente di certo non “cambiano la vita” di un Comune che è la terza città della Calabria, si è passati da Gmail a un sistema di posta elettronica obsoleto, che complicherà in primo luogo il lavoro dei dipendenti e anche le comunicazioni istituzionali tra noi consiglieri e i cittadini.
Tra Pec, posta elettronica e sito e procedure informatiche varie cambiate e ricambiate continuamente, per i dipendenti di questo Comune lavorare diventa sempre più complicato e ad essere compromessi sono i servizi offerti dal Comune ai cittadini.
Pensiamo in primo luogo ai gravi rischi di perdita dei dati nel passaggio, fatto in fretta e furia sotto Natale, dalle caselle di posta elettrica precedenti alle nuove, con quelle attuali con una dimensione di memoria notevolmente inferiore rispetto a quelle precedenti.
E ancora, la stravagante idea di fare il passaggio da un sistema all’altro poco prima delle ferie natalizie: per chi non controlla la posta ogni giorno e non ha fatto subito il cambio di password su Register, ciò ha significato il rischio che chiunque, accedendo con l’unica password fornita, abbia potuto entrare in un’ altra casella di posta non sua.
E ancora un altro esempio per capire come si stanno faendo passi indietro sul fronte della semplificazione: con Gmail basta accedere all’app, che tutti possono scaricare sul proprio smartphone, per controllare la posta in qualsiasi momento in pochi secondi.
Oggi questo con il nuovo sistema non sarà più possibile e non sarà così semplice. E tutta una serie di difficoltà che generano confusione tra i dipendenti del Comune, rallentano il lavoro, incidano negativamente sulla qualità dei servizi offerti e sulla relazione tra amministrazione pubblica e cittadini.
Anche sul fronte informatico, il “buongiorno” di questa amministrazione si era visto dal mattino. Solo per fare un esempio: noi consiglieri abbiamo aspettato mesi dall’inizio della consiliatura perché venisse attivato il servizio della mail istituzionale. Per non parlare dei continui disagi della Pec del protocollo, che tanti cittadini hanno riscontrato quotidianamente: se bisogna telefonare per avere il numero di protocollo di una qualsiasi richiesta presentata e non arriva in automatico sulla casella di posta del cittadino, si vanificano tutti i vantaggi della PEC in termini di velocizzazione delle pratiche.
Ma è sul sito internet che si è sbizzarita la fantasia dell’amministrazione comunale, riproponendo una grafica “anni ’80” e uno stile superato, che non facilità l’accesso e la navigazione da parte degli utenti, con intere sezioni non aggiornate e dove l’utente trova ormai da mesi e mesi “contenuti in corso di inserimento”.
Sono il primo a riconoscere che, rispetto alla precedente versione, andavano effettuati cambiamenti sia sul piano della grafica sia sul piano dei contenuti, aggiornando il sito rispetto alle norme più recenti in materia di trasparenza e alle innovazioni tecniche e comunicative.
Ma non si è fatto nulla di tutto questo. C’è stato un semplice trasferimento di contenuti dal vecchio sito a quello attuale, peggiorando la grafica, rendendo più difficile l’accessibilità agli utenti-cittadini e con un minore appeal comunicativo per qualsiasi utente che voglia interessarsi alla città di Lamezia entrando sul sito ufficiale della città.
Chiedo che su questi aspetti della digitalizzazione e della comunicazione, che ai nostri giorni non sono “forma” ma “sostanza” di un Comune al passo con i tempi, vi sia maggiore interlocuzione tra la giunta e i consiglieri comunali e soprattutto con i dipendenti che devono essere messi nelle condizioni ottimali attraverso servizi informatici semplici e facilmente gestibili di dare risposte ai cittadini.

Rosario Piccioni

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