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Il cordoglio della Chiesa lametina per la scomparsa di monsignor Adriano Vincenzi

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Il cordoglio della chiesa lametina per la scomparsa di monsignor Adriano Vincenzi

Nell’apprendere la triste notizia della scomparsa di monsignor Adriano Vincenzi, partecipiamo al cordoglio di quanti lo conobbero e l’amarono

Punto di riferimento in questi anni dell’intero percorso diocesano lametino della Scuola Laboratorio di dottrina sociale e della Chiesa, ci ha sempre supportato e incoraggiato grazie anche alla presenza dei loro docenti nella nostra scuola.

E’ quanto afferma don Fabio Stanizzo, direttore dell’Ufficio pastorale sociale del lavoro della Diocesi di Lamezia Terme che, anche a nome del vescovo, Giuseppe Schillaci, con queste parole ricorda Vincenzi, tornato al Padre nei giorni scorsi.

Presidente della Fondazione Toniolo di Verona, Vincenzi, era anche l’ideatore e coordinatore del Festival di dottrina sociale della Chiesa oltre che assistente nazionale dell’Ucid.

“Con lui – prosegue don Fabio –  abbiamo iniziato un percorso di dodici anni, durante i quali ha collaborato con il nostro ufficio di pastorale sociale del lavoro, nello specifico con le scuole di dottrina sociale della Chiesa, prima con monsignor Luigi Cantafora ed ora con monsignor Giuseppe Schillaci. E’ stato un uomo ed un sacerdote profetico nel vedere nel Vangelo sociale, e quindi nella dottrina sociale della Chiesa, quella bussola che deve guidare gli uomini impegnati nella polis, nella citta’, nell’ambito politico imprenditoriale. E’ stato un uomo – sottolinea ancora don Fabio – che ha dimostrato tanta amicizia nel Signore alla Diocesi di Lamezia Terme. Infatti, e’ stato piu’ volte presente a Lamezia alle tante iniziative che in questi anni abbiamo organizzato. La nostra Diocesi lo ricorda e lo portera’ nel suo cuore portando avanti sempre questo insegnamento pastorale profetico di mettere sempre a servizio il Vangelo sociale nella nostra collettività”.

“Sacerdote ed amico molto stimato – conclude don Fabio –  viveva una vera passione per la politica, l’impegno sociale e il bene comune. Grati al Signore per i doni di cui ha colmato il suo servo buono e fedele, nella luce della Risurrezione di Cristo, assicuriamo preghiere di suffragio perche’ Dio lo accolga nel gaudio eterno dopo aver speso la vita al servizio del Vangelo e dei fratelli”.

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