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Lamezia. Liriche e note: il ricordo di Don Saverio Gatti e la rosa nel bicchiere a Francesco Polopoli

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“Liriche e note… aspettando il 9 agosto ”. L’Associazione San Nicola durante la serata evento ricorderà Don Saverio Gatti. Il premio La Rosa nel bicchiere sarà assegnato al Professor Francesco Polopoli. Il sodalizio ha recentemente nominato come presidente onorario il Dottor Ettore Greco. 

 LAMEZIA. La pandemia continua a stringere in una morsa e a stravolgere la nostra vita quotidiana ma i soci dell’Associazione culturale San Nicola, guidata dal presidente Pino Morabito, non demordono e stanno già programmando le attività e le varie iniziative per i prossimi mesi. L’auspicio comune è che il virus rallenti la sua corsa per poter realizzare il primo appuntamento in agenda che è la serata evento del 9 agosto. Un’iniziativa di cultura e spettacolo che va avanti da diversi anni e che ormai si è ritagliata un suo spazio nel palinsesto degli eventi estivi lametini. L’ottava edizione di “Liriche, note e… sotto le stelle di San Lorenzo” è già in via di programmazione: l’Associazione, infatti, ha già deciso i nomi di alcuni premiati. Nomi che riceveranno il riconoscimento assegnato anche se, per l’emergenza pandemica, l’evento dovesse essere posticipato.

Don Saverio Gatti e un gruppo di giovani scout

Come è ormai consuetudine, nell’edizione 2021, sarà ricordata una figura eccelsa che ha lasciato un segno profondo nella storia di Lamezia. Quest’anno la scelta è caduta su Don Saverio Gatti*, sacerdote e maestro di vita per tante generazioni. A ricordare l’uomo e il ministro di Dio saranno i suoi stessi figli spirituali che da oltre mezzo secolo ne portano avanti le sue idee, i suoi insegnamenti.

Il Prof. Francesco Polopoli

Durante l’ottava edizione di Liriche, note e … sotto le stelle di San Lorenzo sarà assegnato il premio La rosa nel bicchiere, liberamente ispirato al poeta lametino Franco Costabile tra i più grandi della letteratura del Novecento. Per l’edizione 2021 il riconoscimento andrà al Professore lametino Francesco Polopoli*, docente di latino e greco, esperto di filologia neotestamentaria e divulgatore gioachimita. Si tratta di una figura insigne della letteratura contemporanea, studioso e scrittore che tiene alto il nome di Lamezia e della stessa Calabria nel contesto culturale nazionale ed internazionale. Una ‘mission’ che è la stessa essenza del premio La rosa nel bicchiere creato appositamente per omaggiare delle personalità, dei lametini e dei calabresi doc, che si distinguono nei loro rispettivi ambiti, non dimenticando mai e tenendo sempre ben salde le proprie radici storiche, culturali e antropologiche.

La rosa dei nomi da premiare naturalmente non finisce qui: il programma della serata è in itinere. I soci dell’Associazione sono ben consapevoli che la ‘scaletta’ finale sarà condizionata inevitabilmente dall’andamento della pandemia ma, la macchina organizzativa non si ferma. Anzi, ha le idee ben chiare anche per gli eventi da realizzare nel prossimo autunno come l’ormai tradizionale Festa del vino, il festival del vernacolo nelle scuole e, infine, una manifestazione evento da organizzare per i primi di dicembre per dare inizio alle festività natalizie. Un programma ricco che aspetta solo di essere concretizzato, pandemia permettendo.

Il Dott. Ettore Greco

Intanto l’Associazione da qualche giorno ha anche un presidente onorario che è il Dottore Ettore Greco, primario per tanti anni della divisione di Oncologia dell’ospedale Giovanni Paolo II di Lamezia, in pensione da poche settimane. Il Dottore Greco, apprezzato e stimato dall’intera comunità lametina, era già socio onorario del sodalizio; i soci hanno inteso nominarlo presidente onorario in modo da dimostrargli ulteriore stima e per coinvolgerlo nelle tante iniziative che il sodalizio promuove durante l’anno. Essendo ormai in pensione sicuramente il Dottore Greco avrà più tempo libero e, dopo tanti anni spesi in corsia, potrà dedicarsi ancora agli altri in forme diverse ma sempre all’insegna di alti principi ed ideali.

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*Don Saverio Gatti nasce a Nicastro l’11 gennaio del 1922. Entra nel Seminario vescovile di Nicastro nel 1934; quattro anni dopo si trasferisce nel Seminario di Reggio Calabria. Viene ordinato sacerdote il 29 giugno del 1945 e subito viene nominato viceparroco della cattedrale. Si appassiona al metodo educativo “Baden Pawell” e fonda il primo gruppo scout a Nicastro. Insieme ad un gruppo di allievi fonda la “Comunità del Sabato” un’associazione di preghiera e di vita cristiana che lo coinvolge e gli permette di incontrare tante persone ( uomini donne, giovani, anziani); col passare degli anni il suo carisma aumenta a livello esponenziale. Diventa una figura-guida soprattutto per le giovani generazioni di quell’epoca. Pensa così a realizzare una grande struttura dove incontrarsi, pregare e fare comunità. Una grande casa immersa nel verde, nella bellezza del creato, lontano dai rumori della città. Nasce così la Domus Bethaniae trai boschi del Reventino. Nel 1978 la malattia comincia a farsi sentire e a condizionare la sua vita ma Don Saverio non si ferma mai. Il dolore lo marchia a fuoco e rende il suo ministero presbiterale ancora più pregnante e forte. Muore in ospedale a Verona, il 15 febbraio del 1983. La sua figura di uomo e sacerdote rimane unica nel suo genere: testimone autentico del Vangelo nella difficile realtà del mondo d’oggi.

*Francesco Polopoli, nato nel 1973, attualmente risiede a Lamezia Terme. Sostenitore dell’Associazione Italia solidale per le missioni nel mondo, Ex-membro Cultura ed istruzione della provincia bergamasca (in seno alla quale ha lavorato, peraltro, in un progetto di integrazione ed alfabetizzazione per alunni stranieri, poi sfociato nella pubblicazione di un volume disponibile alla consultazione nelle biblioteche di Bergamo: C’era non c’era, tra fiabe ed antifiabe). Curatore della prefazione di Modi di dire lametini di Santo Sesto. Saggista di lavori dialettologici a Bergamo, Montalbano Elicona, e Galati Mamertino. Divulgatore delle lingue classiche con realizzazione di strumenti didattici, tutti censiti in Opac Nazionale. Commissario del Certamen Ovidianum, in occasione del bimillenario di Ovidio; Relatore sull’artista calabrese Francis La Monaca nel Castello di Soncino in collaborazione con L’Unesco di Treviglio. Oggi è docente di latino e greco al liceo classico Fiorentino di Lamezia. Per molti anni lo è stato al liceo classico di San Giovanni in Fiore. È membro del Centro internazionale di Studi gioachimiti, nonché dell’Associazione “Il Cammino di Gioacchino da Fiore”, per cui ha partecipato alla stesura di saggi a tema e di cortometraggi, diffusi a livello nazionale da Città della Scienza in collaborazione con Rai educational. Insieme a Maurizio Carnevali e a Francesca Prestia, ha realizzato una fiaba musicale sotto forma di picture thinking, Ingrid e Gerlando. Per Pubblisfera: Fa…volando – fiabe lametine e lametinizzate, SGF 2020, di cui è coautore insieme a Smeraldo Polopoli; Viola di mare, di cui è coautore con Manuelita Iacopetta e Michela Cimmino; Dizionario dei Cognomi lametini dalla A alla Zeta, SGF 2020; I soprannomi lametini, SGF 2020; Gioacchino – Sol della Calabria e Fior lametino, SGF 2020. Per Graficheditore è autore del volume Carlo Acutis: pensieri, parole, opere missione dalla A alla Zeta. Per il quotidiano nazionale “Repubblica” ha pubblicato, introdotto dal commento di Concita De Gregorio, il saggio: Enea, il primo dei migranti.

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