Allarme del Consorzio di Bonifica sulle condotte irrigue: serio pericolo per l’incolumità pubblica

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Permane una situazione di alto rischio per la fornitura irrigua agli agricoltori, convocato incontro al Consorzio per martedì 28 marzo con Dipartimenti Regionali e Protezione civile.

Pericolo per l’incolumità pubblica e alto rischio di non poter erogare il servizio irriguo per l’anno 2017 alle numerose aziende agricole presenti nel comprensorio consortile dell’alta fascia jonica catanzarese Questo quanto può accadere concretamente, informa il Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese.

“Non possiamo attendere oltre – afferma Grazioso Manno – per questo abbiamo convocato per martedì 28 marzo p.v. alle ore 12,00 una riunione con i soggetti interessati e di questo abbiamo informato la Prefettura di Catanzaro. Non possiamo attendere oltre davanti all’inerzia della Regione Calabria. I violenti e intensi nubifragi che si sono verificati nell’ultima decade di gennaio u.s. scorso, hanno lasciato il segno e arrecato notevoli danni alle strutture consortili.”

“Dopo che abbiamo tempestivamente segnalato e documentato alle Istituzioni Pubbliche (Regione Calabria Dipartimento Agricoltura e Lavori Pubblici, Protezione Civile, Autorità di Bacino e Prefettura) con un dettagliato report – riferisce il Presidente dell’Ente Consortile – i notevoli danni e dopo un sopralluogo svoltosi il 9 febbraio u.s., al quale ha partecipato il Capo della Protezione Civile dott. Carlo Tanzi, tutto si è fermato. ”

“Nonostante indisponibilità di fondi abbiamo operato in maniera continua per risolvere qualche criticità – afferma Manno –  ma ora la situazione è davvero insostenibile e ci preoccupa notevolmente.”

Di fatto è compromessa la strada di accesso alla vasca di demodulazione sul Torrente Simeri nonché quella all’opera di presa irrigua più a valle a quota 119 m. s.l.m. e questo non consente di raggiungere le opere di bonifica per fare le manovre necessarie a convogliare l’acqua nelle condotte irrigue. Ed ancora: la condotta irrigua principale dell’adduttore Simeri, (vedi foto) nel tratto finale a valle dell’opera di presa è visibilmente danneggiata in quanto alcune pile di sostegno sono state completamente scalzate dalla piena del torrente Simeri; davvero un pericolo perché la condotta si può irrimediabilmente spezzare.

L’altro grave danno è stato arrecato ad una condotta irrigua del diametro di 500 mm dell’impianto Alli-Copanello, in località Apostolello, nel comune di Simeri Crichi che è stata distrutta a seguito del crollo del muro d’argine del fiume Alli. “Sono problemi di notevole portata – commenta Manno – che non ci che responsabilmente ci preoccupano non poco! Il Consorzio sta facendo quello che è possibile ma con le risorse azzerate non possiamo sicuramente farcela”.

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