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Arcuri: il vaccino non sarà obbligatorio, ma nascerà un patentino informatico

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Domenico Arcuri

Si parte a gennaio, per settembre gran parte della popolazione sarà vaccinata

“Sulla base di previsioni non ancora validate una parte importante della popolazione entro il terzo trimestre 2020 sarà vaccinata” contro il Covid.

Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza Coronavirus Domenico Arcuri in conferenza stampa.

“Il mio auspicio, che è qualcosa di più che un auspicio, è che nel corso del 2021 la somministrazione del vaccino avvenga su larga scala”. “Non conosciamo quanti italiani vorranno fare il vaccino”, ha aggiunto che “per ora non è obbligatorio”.

IPOTESI PATENTINO VACCINATI – “Stiamo progettando una piattaforma informatica che consentirà di gestire la verifica della somministrazione per sapere come si chiamano le persone che hanno fatto il vaccino e dove lo hanno fatto, per seguire la tracciabilità dei beni sul territorio” ha detto Arcuri, rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un patentino per chi farà il vaccino anti-Covid. Arcuri ha spiegato che “sarà possibile e sarà il ministero della Salute a stabilire le modalità”.

I NUMERI – “La crescita è ancora impetuosa, ma il ritmo va decelerando” ha detto, sottolineando come “la forza del virus” che è “ancora rilevante si sta riducendo grazie alle misure prese dal governo. Nelle ultime quattro settimane la crescita si è affievolita”.

LE TERAPIE INTENSIVE – “Lo 0,5% dei contagiati è in terapia intensiva, al picco della prima ondata era il 6,7%” spiega, mentre il rapporto tra positivi e tamponi decresce, una settimana fa era al 16,2%, oggi è al 14,46%”.”Ci sono 10.025 posti letto di terapia intensiva attivabili, 8.885 già attivati”. “Abbiamo in programma un ulteriore distribuzione di materiali per arrivare a superare gli 11.200 posti letto in terapia intensiva”, ha aggiunto il commissario Arcuri. “Ci sono 10.025 posti letto di terapia intensiva attivabili, 8.885 già attivati”. “Abbiamo in programma un ulteriore distribuzione di materiali per arrivare a superare gli 11.200 posti letto in terapia intensiva”.