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“Arte e tradizioni nella piana di Lamezia Terme, il vino”

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"Arte e tradizioni nella piana di Lamezia Terme, il vino"

“Arte e tradizioni nella piana di Lamezia Terme, il vino”, questo e’ il titolo di un convegno organizzato dalle Associazioni  “Arte&Antichità Passato Prossimo” più, conosciuta come Galleria Spazio Arte 57  ed “Un Anthurium per Francesco”, gioverdì 11 novembre ore 16.30 presso la Concattedrale di San Benedetto

Il tema del convegno riguarda appunto le nostre tradizioni, dove per nostre intendiamo quelle della piana del lametino e delle aree vicine, con le infinite contaminazioni che sono giunte da diverse parti del mondo. Si partirà dal vino per trattare poi altri argomenti quali l’olio, il pane, l’artigianato e altre attività produttive legate alla nostra tradizione.

Relativamente al vino si parlerà della produzione e della nostra forte tradizione che è andata negli anni sempre più scemando partendo anche dalla considerazione che avevamo due cantine sociali a Sambiase, quella alla Prunia e la Bruzia. Inoltre vi era un enopolio di raccolta del vino vicino la stazione di Sambiase, in via Eroi di Sapri.

Attualmente di “cantine sociali” praticamente non ce ne sono più perché sono state dismesse, vendute, messa all’asta. Rimane però una produzione di vino di qualità, tale che veniamo anche premiati per le nostre produzioni.Una tradizione produttiva che continua ad avere riconoscimenti del settore. Forse l’ultimo in ordine di tempo è del dicembre 2020.

Sul “podio” di “Vitae 2021”, la Guida Vini dell’Associazione Italiana Sommelier guidata da Antonello Maietta, vi sono sette etichette calabresi. Fra queste vi sono due vini lametini, il Lamezia Bianco Lamézia 2019 delle cantine Statti ed il Magliocco 2016 delle cantine Lento di Lamezia Terme.

Lo scopo è quello di recuperare la nostra memoria, i nostri ricordi legati alla produzione, alla vendemmia, alle file presso le cantine sociali di trattori, camion, moto-ape carichi di uva pronta per essere trasformata in vino.

In ogni casa, in ogni garage delle nostre abitazioni vi era qualche botte di mosto e strumenti per la vendemmia e la conservazione del vino.

Ma lo scopo è anche quello di mettere insieme tutti questi ricordi, materiale e documenti per riuscire a realizzare un “museo del vino” partendo da quelle che erano anche le strutture e da quello che ne rimane.

I saluti li faranno il parroco don Domenico Cicione collegato in video ed il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro.

Introdurrà Rosella Cerra, in rappresentanza delle associazioni.

Farà una relazione Salvatore Cittadino, imprenditore agricolo e già presidente Co.Vi.La (coop viticoltori lametini); seguirà l’intervento di Pietro Andricciola, enologo e già dirigente alla Regione Calabria presso Assessorato all’agricoltura e autore di un libro sui vini DOC del Lametino.

Interverranno poi gli architetti Pasquale Iaconantonio e Fabio Lamanna dello Studio ISTMO Architetture, i quali hanno vinto un premio per la presentazione di un progetto di recupero della Cantina Sociale di Sambiasee sono stati premiati anche in Asia con lo stesso progetto.

A moderare sara’ il reporter Massimo Mercuri che ha realizzato un video proprio all’interno della cantina sociale di Sambiase qualche anno fa.

Conclude l’assessore alla Promozione del Territorio Luisa Vaccaro.

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