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Calabria da riscoprire: la Cascata della Tiglia di Platania

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Calabria da riscoprire Cascata della Tiglia

La Cascata della Tiglia Foto: Antonio Pagliuso

Il secondo appuntamento di “Calabria da riscoprire” ci porta a Platania alla scoperta di una piccola perla nascosta del Reventino: la Cascata della Tiglia.

Più precisamente la bellezza naturalistica di cui parliamo si trova nella piccola frazione di Platania, il borgo di Panetti, un angolo di mondo che pian piano la natura si sta riprendendo. Gli esseri umani che vi abitano, infatti, sono appena 13 e i segni del “ritorno alla natura” sono visibili d’ognintorno con la vegetazione che sta inghiottendo lentamente, giorno dopo giorno, terreni, case e altri tipi di ricoveri umani e animali.
È qui, a pochi passi dall’abitato di Panetti che si cela la Cascata della Tiglia.

Come raggiungere la Cascata della Tiglia

Non è possibile raggiungere il sito con le automobili (e ciò è un bene al fine di preservare la incontaminatezza del posto), perciò bisogna lasciare i mezzi a circa un chilometro di distanza, dopo aver traversato il borgo di Panetti e prima di un ponticello, per poi addentrarsi all’interno del bosco, costeggiando le placide acque del torrente Piazza e un antico acquaro utilizzato dai coltivatori del luogo.
La camminata non è propriamente agevole, ma una volta giunti a destinazione non biasimerete nessuno per la fatica patita. Dinanzi ai vostri occhi si profilerà in tutta la sua bellezza la Cascata della Tiglia.

Calabria da riscoprire Cascata della Tiglia Platania
La Cascata della Tiglia
Foto: Fondoambiente.it

La cascata compie un salto di circa 30 metri, non tra i salti più alti della Calabria – ricordiamo gli oltre 80 metri di salto delle cascate dell’Aposcipo, in Aspromonte, o la Cascata del salto di Marmarico, nel comune di Bivongi, la più alta del Meridione con i suoi 114 metri –, ma abbastanza per dare un effetto del tutto magico grazie al contrasto prodotto dalle acque a contatto con il verde della natura e il grigio ardesia della roccia levigata. Una esplosione di colori e guizzi alla quale non è possibile resistere.

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È possibile, inoltre, avvicinarsi molto alla cascata e non è raro incontrare visitatori che profittano delle acque per rinfrescarsi dopo la breve camminata. Una bellezza da riscoprire specie nei mesi che vanno dalla primavera al primo autunno.

Antonio Pagliuso

Foto di Antonio Pagliuso e Fondoambiente.it