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Caracciolo (IV): a Catanzaro praticare sport è diventato sempre più complicato

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vitaliano caracciolo

Leggendo alcuni articoli sullo sport e sulle periferie cittadine non ho potuto fare a meno di ricordare episodi e momento di “battaglie sociali” che troppo spesso, e ingiustamente, cadano nel dimenticatoio

Comunicato Stampa

Fra il sarcasmo degli articoli e qualche post ironico sulla candidatura di Catanzaro come Citta Europea dello Sport, mi piace ricordare ai politici (Eminenti Senatrici della Repubblica) che ci hanno propinato questa candidatura, se conoscono davvero la Città di Catanzaro e se hanno mai, anche solo di passaggio, attraversato le vie e calcato gli spazi angusti dove nelle periferie cittadine si prova (… si provava) a praticare lo sport.

Agli Alti rappresentati istituzionali (sempre le solite Eminenti Senatrici) che ci vendono una candidatura della Citta ad un concorso internazionale,  vorrei chiedere se fra le caratteristiche del premio si può trovare la “valorizzazione dello sport per tutti” e quindi la

rivalutazione degli spazi pubblici dedicati allo sport in città.

Perché, le Eminenti Senatrici, dovrebbero sapere, visto che ci propongono come Città Europea dello Sport, che in periferia si preferisce smantellare un campetto sportivo  storico e ad alta fruibilità per installare quattro panchine e improponibili piante diventate erbacce.

Insomma, mentre le Eminenti Senatrici pontificano di Sport, Città ed Europa, a Catanzaro, specie nella periferia Sud, praticare sport è diventato sempre più complicato.

C’è un quartiere, storico e popolare, dove una volta lo sport era protagonista sociale e ora, invece, muore nell’indifferenza senza alcuno spazio per la pratica sportiva.

Santa Maria: Quartiere Europeo dello Sport!

Le Eminenti Senatrici avrebbero dovuto solo chiedere, magari prima di farsi scattare foto insopportabili che sanno di beffa.

Vitaliano Caracciolo
Italia Viva Catanzaro

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