Catanzaro città più brutta d’Europa? Abramo risponde alla provocazione di Manti

In Calabria On
Sergio Abramo-LameziaTermeit

“Per me è la città più bella del mondo, Manti resti a Milano tra smog, scandali e vandali che bruciano le palme in Piazza Duomo”

Riportiamo la dichiarazione del sindaco Sergio Abramo.

Sindaco Sergio Abramo di Catanzaro
Sergio Abramo

Felice Manti è un giornalista reggino che si è affermato al nord. La sua ultima “provocazione” sul Giornale è stata quella di definire Catanzaro una delle città più brutte d’Europa, nell’ambito di un ragionamento più largo sulla “discriminazione” dei calabresi.

Potremmo liquidare la questione, riconducendola all’eterno derby politico-calcistico tra Catanzaro e Reggio Calabria, ma non voglio fare polemiche sterili e inutili.

Per me Catanzaro è e resta la città più bella del mondo

Con i suoi pregi e con i suoi difetti, con il suo cielo e con il suo mare, con i suoi vicoli e le sue piazze, con la sua brava e onesta gente. A Catanzaro si può ancora sentire il calore umano, si può passeggiare la sera senza timore di essere aggrediti, il forestiero è ancora accolto quasi con venerazione, c’è sempre qualcuno che ti apre la porta e ti offre qualcosa. Dalle finestre di Catanzaro si possono ammirare le verdi pendici della Sila o, cambiando prospettiva, le azzurre marine da Capo Colonna a Punta Stilo.

Ci sono enormi ferite urbanistiche, è vero, ma quando pezzi di Catanzaro venivano cementificati, io ero appena nato. Sarebbe facile per me “restituire” a Manti l’insolenza. Ricordare lo stato delle periferie di Reggio Calabria, le montagne di rifiuti e le montagne di debiti. Ma io non dimentico che a Reggio Calabria c’è il lungomare più bello d’Italia (ma anche il nostro non è certo da scartare). Non ne parlerò mai male! Nell’articolo-provocazione di Manti ci sono considerazioni che condivido, tutte legate allo stato di marginalità e quindi di discriminazione della nostra Calabria. La battuta su Catanzaro non c’entrava assolutamente nulla.

Ovviamente, ci sono due cose che non condivido: l’infelice battuta sulla mia città e il fatto, per me fonte di grande amarezza, che ci sono catanzaresi – fortunatamente pochi – che la pensano come Manti. La mia non è una difesa d’ufficio. Non ho alcuna intenzione di cavalcare il campanilismo o ergermi a paladino della catanzaresità. Non manderò alcuna lettera infuocata al direttore del Giornale. Noi abbiamo un grande pregio: la dignità. Se Manti pensa male di Catanzaro, ci sono tante personalità che alla nostra città sono legate da sincero affetto e amore, tanti grandi personaggi del giornalismo, delle arti e delle scienze che di Catanzaro parlano in ben altro modo. Io, al contrario di altri, non invito Manti a Catanzaro. Se il modello di riferimento è la “sua” città d’adozione, dove i vandali bruciano le palme in piazza Duomo, allora non dobbiamo dimostragli nulla. Resti a Milano, tra smog, scandali e criminalità”.

Articoli Correlati

Patto Sociale, estendere i contratti di fiume a tutti i bacini idrici della Città

Lamezia. Patto Sociale, estendere i contratti di fiume a tutti i bacini idrici della Città

Durante questi mesi di gestione commissariale della città di Lamezia Terme, sono state riscontrate alcune problematiche nell’amministrazione dell’ente comunale,

Read More...
Reggio Calabria. Corteo dell'Usb per Soumaila Sacko

Reggio Calabria. Corteo Usb per Soumaila Sacko

Il segretario dei braccianti: no allo sfruttamento, nessuna chiamata dal Governo (altro…)

Read More...

Trame.8. Chi decide per noi? Poteri occulti e politica nel saggio di Stefania Limiti

Poteri occulti, questo il focus di Stefania Limiti discusso insieme a Enzo Ciconte e Claudio Cordova (altro…)

Read More...

Mobile Sliding Menu