Chiusura con notizia bomba della campagna elettorale dei candidati del Movimento 5 Stelle

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Si conclude con un pizzico di pepe la campagna elettorale del Movimento 5 Stelle per le prossime elezioni di domenica 4 Marzo.

Movimento 5 StelleQuesto pomeriggio, su Corso Giovanni Nicotera a Lamezia, erano presenti Silvia Vono (candidata Uninominale Senato), Paolo Parentela (candidato Plurinominale Camera), Pino d’Ippolito (candidato Uninominale Camera) e Bianca Laura Granato (candidata Plurinominale Senato).
Ad aprire la serata è la Granato, designata dal web come la candidata papabile per il Ministero dell’Istruzione:«Sarete voi a darci l’aiuto finale perché il Movimento 5 Stelle diventi la prima forza politica italiana. Chiunque di noi sarà eletto dovrà attenersi al programma.
Dobbiamo riportare il cittadino al centro del nostro agire politico; noi siamo stati gli unici a scrivere il programma con i cittadini.
Se vogliamo possiamo rottamare tranquillamente la vecchia classe politica
».
E’ quindi la volta dell’avvocato Silvia Vono:«Il Movimento 5 stelle è un movimento di persone libere e oneste. La Calabria non può essere lo ‘scarpone’ d’Europa e d’Italia.
Non è più tempo della protesta ma delle proposta. E’ il momento di parlare contro la ‘ndrangheta senza paura. Ogni voto che darete al movimento satrà un voto di dignità e sarà la vostra forza
».
Prende la parola Paolo Parentela, già deputato alle elezioni politiche del 2013 :«Questa è la partita della partita. E’ il nostro mondiale.
Dobbiamo vincere le elezioni per dare uno smacco alla partitocrazia che ci ha regalato il ‘ rosatellum’, la nuova legge elettorale che è peggio del ‘porcellum’.
Noi in 5 anni abbiamo assistito a qualsiasi porcata in Parlamento, mi auguro che anche voi siate riusciti ad aprire gli occhi. I partiti vengono finanziati dalle lobby, invece per noi il nostro unico lobbysta è il popolo.
Io mi candido per il mio secondo e ultimo mandato perché due mandati sono più che sufficienti.
Al Parlamento, al governo dovremo parlare di difesa di un bene prezioso come l’acqua, di agricoltura resiliente contro i trattati fatti in Europa che stanno danneggiando la nostra economia in virtù di una globalizzazione selvaggia. Dobbiamo lavorare per dire ‘no’ alla mafia nella pubblica amministrazione, ‘no’ alla mafia nella sanità.
Chi non va a votare fa un favore a Renzi e Berlusconi
».

L’ultimo candidato a salutare il pubblico presente è il lametino Pino D’Ippolito, da sempre attivista pentastellato:«Il mio primo atto da parlamentare sarà una proposta di riforma alle legge sullo scioglimento delle amministrazioni comunali per infiltrazioni mafiose.
Il cittadino deve avere il diritto di mandare a casa il sindaco e la sua giunta quando ritiene che non sia più all’altezza del compito.
Se avessimo potuto farlo noi qui a Lamezia, Mascaro l’avremmo mandato a casa noi e non avremmo avuto i commissari. Io per Lamezia ci sarò sempre, per questa città, per i cittadini di questo territorio illuso e tradito.
Qui a Lamezia non hanno avuto il coraggio di candidarsi personaggi come Talarico, Galati e Scalzo, perché non potevano ripresentarsi al cospetto degli elettori per dire quello che non avevano fatto per questa città.
Ci hanno chiuso il carcere, stanno facendo morire l’ospedale cittadino così come sta morendo anche quello di Soveria.
Ci vogliono prendere l’aeroporto.

A conclusione del suo intervento d’Ippolito ha rivelato la ‘notizia bomba’ annunciata nei giorni scorsi: il candidato ha citato il processo “Mammasantissima” che è il procedimento penale più importante attraverso cui è stata accertata la collusione tra la politica calabrese e le cosche di ‘ndrangheta.
Citando con precisione anche la pagina (1401) dell’ordinanza del 2016, d’Ippolito ha detto che Mimmo Tallini (candidato di Forza Italia all’uninominale della Camera e suo diretto avversario) “
viene descritto dal procuratore come colui che ha fatto favori alla ‘ndrangheta in cambio di consenso e sostegno elettorale”».

Redazione

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