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Cittadino: ordinanza Spirlì un caso di “Legislazione Creativa”

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lucia alessandra cittadino

L’avvocato e Consigliera Comunale Lucia Cittadino in un comunicato stampa critica aspramente l’ordinanza del Presidente f.f. Spirlì, evidenziando come a farne le spese sarebbero i cittadini e le famiglie più fragili economicamente.

Comunicato Stampa

Nella mia ventennale esperienza di avvocato mi sono imbattuta, mio malgrado, in provvedimenti e norme tra le più strampalate, ma quella del Presidente f.f. Spirlì, devo dire che ha superato di gran lunga quelle che hanno segnato la mia carriera ed oltrepassato ogni più fervida fantasia.

Siamo di fronte ad un vero e proprio caso di “Legislazione Creativa”!

Ha infatti stabilito con ordinanza quanto segue:

“È raccomandato alle Istituzioni di cui al punto 2, nell’ambito della propria autonomia, un’organizzazione che preveda: – la presenza in ciascuna rispettiva aula di non più del 50% degli studenti rispetto alla capienza prevista; – di garantire e rendere pienamente fruibile la didattica integrata on line, in modalità sincrona per la restante parte degli studenti non presenti in aula; – di favorire la didattica digitale integrata per tutti gli studenti le cui famiglie ne facciano esplicita richiesta, nell’ottica di una migliore gestione organizzativa, anche alternativa al differenziamento degli orari di ingresso/uscita.”

Peccato che i Dirigenti scolastici non abbiano gli strumenti per garantire la didattica integrata; i pendolari, i mezzi di trasporto che li possano accompagnare a scuola in tutta sicurezza; le famiglie, gli strumenti di tipo educativo, sociale, culturale e scientifico per discernere quale sia la scelta migliore per il proprio figlio!

Evidentemente Spirlì che genitore non è, non ha nemmeno immaginato quello che possa rappresentare una ordinanza di tale tenore per le famiglie calabresi. I ragazzi più insicuri ed introversi si staranno aggrappando alle loro sedie, urlando contro i propri genitori di voler continuare a restare in DAD; gli alunni più intraprendenti e vivaci culturalmente, torneranno a scuola felici. In mezzo i genitori ai quali viene demandata una responsabilità così pesante che, qualsiasi sia la scelta, ti lascia un senso di vuoto ed inadeguatezza. In balia delle onde i Dirigenti Scolastici ed il corpo docente che per l’ennesima volta devono subire l’incapacità di politici privi di una visione ed incapaci di trovare soluzioni eque e democratiche.

A farne le spese ovviamente saranno le famiglie più fragili ed economicamente svantaggiate, in barba alla propugnata democrazia a cui sarebbe ispirata l’ordinanza regionale!

Mi auguro dunque che il Presidente Spirlì, svesta i panni di autore di Forum e ritorni nel ruolo di Governatore della Calabria e si assuma le sue responsabilità senza delegare ai suoi concittadini l’onere di decidere per il futuro dei propri figli. Qualora non dovesse riuscire a trovare la soluzione può chiedere aiuto al suo collega leghista Fontana che in Lombardia si è distinto per grande capacità di governance e lungimiranza.

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