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Coronavirus. Lavoratori stagionali aeroportuali: Vogliamo certezze!

2 min di lettura

Gli obiettivi per cui lottiamo sono tanti, soprattutto dopo settimane trascorse a studiare, scoprire e riscoprire con uno  sguardo mai così approfondito la nostra posizione lavorativa

Comunicato Stampa

Abbiamo valutato tante cose, e spesso ci siamo ritrovati in mano più domande che risposte. Alla luce di ciò, viene fuori quanto sia necessaria una riformulazione delle logiche del lavoro a livello nazionale, soprattutto nel settore del Trasporto Aereo, che ha fatto della precarietà a lungo termine una fase obbligata del percorso lavorativo.

E’ tuttavia evidente come questi obiettivi siano ad oggi secondari rispetto al momento di emergenza globale sanitaria ed economica che stiamo vivendo e che ora come ora ci spinge a pensare in modo più urgente al futuro immediato.

Ad oggi, noi Lavoratori Aeroportuali Stagionali non abbiamo più Naspi su cui fare affidamento. Non abbiamo avuto modo di firmare il nuovo contratto che ci avrebbe permesso di maturare una nuova Naspi per il prossimo inverno. Non abbiamo risposte da nessuno poiché “nessuno al momento ne ha”.

Non abbiamo previsioni poiché “al momento non se ne possono fare”. Sono state queste le risposte alle infinite domande
rivolte agli svariati tecnici del settore.

Alla luce di questa totale assenza di certezze, CONTINUIAMO AD APPELLARCI AL GOVERNO affinché si faccia carico anche di noi LAVORATORI AEROPORTUALI STAGIONALI.

E questa volta non vogliamo ritrovarci tra le mani la speranza. VOGLIAMO CERTEZZA, poiché questa condizione di attesa a cui ci hanno relegati diventa ogni giorno meno sostenibile.

CHIEDIAMO:

  • sul breve termine, di essere inclusi tra i fruitori dei sussidi previsti nel prossimo decreto, attraverso l’inclusione del codice ATECO 52.23.00 (attività dei servizi di supporto connessi al trasporto aereo) tra quelli già contemplati
  • sul medio e lungo termine, la creazione di una forma alternativa di sostegno al reddito e un eventuale allungamento della Naspi che ci tutelino fino al reinserimento nel mondo del lavoro o fino al rientro in azienda

Non chiediamo molto. Chiediamo di poter continuare a condurre le nostre vite in maniera dignitosa e di non continuare a pagare i prezzi della crisi sulla nostra pelle.

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