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Coronavirus: il numero dei tamponi e dei testati in Italia

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Coronavirus: un caso sospetto anche in Calabria

epa08179914 Medical staff of S. Martino hospital infectious disease department, with protective equipment on the isolation room, Genoa, Italy, 30 January 2020. The coronavirus, called 2019-nCoV, originating from Wuhan, China, has spread to all the 31 provinces of China as well as more than a dozen countries in the world. The outbreak of coronavirus has so far claimed at least 170 lives and infected more than 8,000 others, according to media reports. EPA/LUCA ZENNARO


E’ il Dipartimento della Protezione Civile a fornirci i dati della persone testate e dei tamponi eseguiti. A cosa è dovuta la differenza ?

Da quando il Dipartimento della Protezione Civile ha iniziato a diramare i dati dei testati oltre al numero dei tamponi, sono emerse importanti differenze tra i numeri e le regioni d’Italia.
Qual è la ragione?

Se il numero dei tamponi è superiore a quello delle persone testate è perché uno stesso paziente può essere sottoposto a più tamponi per accertarne la guarigione completa, o per via dei test che si è scelto di ripetere sugli stessi operatori sanitari per evitare focolai nelle strutture ospedaliere.

Complessivamente sono stati eseguiti 1.398.024 tamponi su 943.151 persone, questo significa che il 32,5% dei tamponi ha avuto come destinatario un paziente che vi era stato già sottoposto.

I tamponi in eccesso evidenziano che il dato dei guariti sia sovrastimato. Il motivo è che sono considerati tra i “dimessi/guariti” sia i virologicamente guariti (gli unici “veri” guariti secondo le linee guida del Consiglio Superiore di Sanità), sia chi sta aspettando il secondo tampone negativo, sia i guariti clinici (chi non ha più sintomi), sia i dimessi.

Insomma, è impossibile avere una stima corretta dei tamponi fatti per la negativizzazione.

I dati poi, mostrano importanti differenze tra regioni: nel Lazio si sono registrati ben 74.756 (il 76,4%)  tamponi in eccesso, in Veneto 97.053, pari al 37,2%, in Lombardia sono il 35,9% (97.153), in Emilia-Romagna il 29,8% (14.937) e in Piemonte il 26,6% (26.477).

Nella sola provincia autonoma di Bolzano sono il 51,9%. Le regione con le minori percentuali sono la Puglia, con solo il 2,4%, e il Molise con il 2,6%.

La Sicilia e la Basilicata invece hanno comunicato lo stesso numero per tamponi positivi e persone testate, quindi 0 tamponi in eccesso.

E la Calabria? I tamponi in eccesso sarebbero 1526, ovvero il 6,3%. M.F.G.