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Covid Italia, Ecdc: “In rosso scuro 6 regioni”

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DAL TAMPONE AL SALIVARE, I TEST A DISPOSIZIONE

Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Marche e Campania nella fascia di massimo rischio

Sei regioni italiane (Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Marche e Campania) sono in rosso scuro, la fascia di massimo rischio, nella mappa epidemiologica d’Europa aggiornata dall’Ecdc, diffusa dalla Commissione via social network. Il resto d’Italia è rosso, tranne la Sardegna e la Valle d’Aosta che sono gialle.

In Europa altre zone rosso scuro si trovano in Francia. Sono bordeaux anche l’intera Ungheria, tutta la Repubblica Ceca e quasi tutta la Slovacchia, l’intera Estonia, Malta, quattro regioni della Polonia, una regione dell’Olanda, più quattro regioni della Svezia, che però è un caso a parte, non avendo mai fatto un lockdown dall’inizio della pandemia di Covid-19.

L’unico Paese tutto in giallo è il Portogallo, a parte Madeira che è in rosso scuro; l’Irlanda è quasi tutta gialla, con una regione in rosso, il Leinster. La Finlandia è tutta in giallo, a parte la regione di Helsinki, che è rossa. La Danimarca è quasi tutta in giallo, a parte la regione della capitale Copenhagen, che è rossa.

La Spagna è per lo più in rosso, a parte la Galizia, l’Estremadura, Cantabria, Navarra, La Rioja e le Baleari, che sono gialle; mancano i dati per la Catalogna. Il resto dell’Ue è in rosso.

Nessun Paese dell’Ue è in verde: attualmente solo Islanda e due regioni della Norvegia centrale sono a basso rischio.

La classificazione di rischio dell’Ecdc (verde, giallo, rosso e rosso scuro) si basa su due parametri: il tasso di notifica dei casi positivi negli ultimi 14 giorni ogni 100mila abitanti e il tasso di positivi sui test effettuati nell’ottava e nona settimana dell’anno. Si viene classificati verdi solo se il primo è sotto i 25 positivi su 100mila abitanti e (non o) il tasso di positivi sui test è inferiore al 4%.