Dom. Mag 31st, 2020

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D’Ippolito (M5S): i commissari riportino a norma di legge il corrispettivo al Mater Domini

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Pino D'Ippolito

Pino D'Ippolito


Al contrario di quanto emerge da titolazioni suggestive di articoli giornalistici con il condizionale e senza virgolettati, sono sicuro che il commissario alla Sanità calabrese, Saverio Cotticelli, non ha garantito al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, alcun appoggio del governo italiano al progetto attuale dell’azienda ospedaliera unica nel capoluogo della Calabria, perseguito dal centrodestra e dal centrosinistra regionali

Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Giuseppe d’Ippolito, che spiega: «Il governo si dichiara con atti e documenti, non certamente con chiacchiere di corridoio. A riguardo fa prova la deliberazione del Consiglio dei ministri del 7 dicembre 2018, in cui sono stati fissati con precisione i compiti della struttura commissariale. Nell’atto non è contemplato alcun incarico di sollecitazione o sponsorizzazione di interventi legislativi regionali per la fusione dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro con il policlinico universitario di lì, dotato di autonomia e personalità giuridica di diritto pubblico». 

«Di certo – prosegue il deputato 5stelle – il commissario Cotticelli conosce bene i confini del proprio mandato, determinati con chiarezza dal provvedimento di nomina. Nel contempo egli sa che la stessa deliberazione del Consiglio dei ministri lo obbliga a risolvere il problema del corrispettivo della Regione Calabria per l’assistenza fornita dal policlinico universitario catanzarese, dal lontano 2012 erogato per circa 10milioni all’anno oltre quanto consentito dalle norme e in assenza di un valido atto negoziale che lo legittimi».

«In ogni caso di questo e di altro – conclude D’Ippolito – parlerò di persona con i commissari, ormai prossimi alla verifica trimestrale prevista dalla normativa vigente, ricordando che essi rappresentano il governo voluto dagli italiani e dunque dai calabresi. Pertanto è opportuno che gli stessi commissari evitino di presenziare o rilasciare dichiarazioni in contesti che possano favorire fraintendimenti o strumentalizzazioni da parte degli avversari politici delle forze di governo, nello specifico preoccupati di fabbricare consenso elettorale e non di rispondere ai bisogni sanitari delle popolazioni interessate».