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Diritto voto (quasi) negato a presidente Fish, Mascaro e Bambara: mai spegnere i fari

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Quando si leggono notizie sui diritti negati a persone che si trovano in determinati contesti, ci si chiede se ciò sia possibile e consentito in una società che si ritiene “evoluta”

Purtroppo l’episodio avvenuto domenica scorsa e raccontato direttamente da Nunzia Coppedè, la protagonista del diritto “quasi negato” che ricopre, tra l’altro, il ruolo di Presidente della FISH Calabria, dimostra che non bisogna mai spegnere i fari su concetti/contenuti che si ritiene acquisiti e patrimonio consolidato della cultura del nostro territorio.

Da questo spiacevole episodio (si è corso il rischio che una persona non potesse esercitare il proprio diritto di voto e ciò si è evitato anche grazie all’immediato intervento del Comune di Lamezia interessato nell’occasione dalla Presidente Coppedè), emerge non solo la mancanza di conoscenza, da parte di chi svolge determinati ruoli, delle norme specifiche che regolamentano le modalità di rendere possibile di esprimere il proprio voto ma, e soprattutto, la mancata pronta disponibilità all’approfondimento del caso che sarebbe dovuto essere finalizzato a facilitare l’espletamento di un diritto.

E qui si entra nel discorso più generale e cioè su quello che viene definito come “discriminazione”.

Esistono diversi tipi di discriminazione; quello individuato come “discriminazione sulla base della disabilità “ può generare esclusione  con l’effetto di pregiudicare il godimento e l’esercizio di tutti i diritti umani e delle libertà fondamentali in campo politico, economico, sociale, culturale e civile.

Il Sindaco Paolo Mascaro e l’Assessore alle Politiche Sociali Teresa Bambara, nell’auspicare che episodi di questo genere non abbiano più a verificarsi, ritengono utili i momenti di approfondimento condivisi in tutti gli ambiti, a partire dalla scuola ma anche nel lavoro, nelle istituzioni, nell’associazionismo,  per rafforzare la cultura del riconoscimento dei diritti in qualsiasi situazione e contesto.

Iniziative di questo genere sono già in essere come quella promossa dalla FISH calabrese e nazionale “I sorrisi non bastano” che è stata appena avviata.

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