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Giannuzzi (Confartigianato): «Venga preso d’esempio il “modello Israele”

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Giannuzzi (Confartigianato): «Venga preso d’esempio il “modello Israele” per creare una bolla sulla popolazione calabrese e consentire la ripartenza economica della nostra regione!»

Comunicato Stampa

Il mondo rincorre il virus e il virus rincorre il mondo.

Si cerca di accelerare una riapertura delle attività per tentare di ristabilire una normalità farlocca, che non sarà mai quella a cui eravamo abituati fino a poco più di un anno fa.

Una normalità nuova, a cui ci dovremo abituare, nostro malgrado, ma che ci permetterebbe di vivere senza stop and go.

Tante attività inizierebbero a intravedere la tranquillità e la luce in fondo al tunnel, che in questo momento sta divorando sogni, speranze e vite di tante imprese.

Ma a quanto pare ci sarà ancora da aspettare, anche se non si sa bene cosa, visto che in un momento storico in cui i vaccini anti-Covid rappresentano l’unica soluzione al problema, la Calabria continua a muoversi a stenti, risultando ancora ultima regione d’Italia per le somministrazioni effettuate.

Gli organi di stampa raccontano ogni giorno come altri Paesi stanno affrontando questa maledetta pandemia e nelle ultime ore stanno evidenziando i benefici del “modello Israele”. Un modello che potremmo tranquillamente adottare anche noi e divenire area Covid-free in non troppo tempo: in fondo siamo due milioni di abitanti, potremmo sollevare le nostre strutture ospedaliere e, attraverso i drive-in, essere sottoposti ai vaccini indipendentemente da età e altri fattori. Ciò velocizzerebbe tutto il meccanismo, tutelando la popolazione e garantendo efficienza.

Creare una bolla sulla popolazione calabrese getterebbe le basi per una ripartenza economica.

Non possiamo attendere che il virus ingerisca completamente le nostre vite, oggi che abbiamo l’arma per arginarlo e per scongiurare la terza ondata causata dalle innumerevoli varianti.

A Brescia si sta già lavorando per la vaccinazione di massa: che la Regione Calabria intervenga prontamente e si organizzi una task force per evitare ulteriori focolai e il coinvolgimento anche dei bimbi con la variante inglese!